Le sagre in Sardegna a novembre 2026 da visitare
In programma eventi gastronomici specifici e manifestazioni itineranti per (ri)scoprire sapori e profumi dell'autunno sull'isola

Il marrone di Combai ha la buccia lucida e un marchio IGP, e domenica 1 novembre chiude la sua ottantaduesima festa. Poi la tavola cambia. Arriva il baccalà, arriva l'oca, arriva il vino novello di San Martino, e a fine mese tocca al radicchio rosso di Treviso, che la Pro Loco di Paderno chiama il fiore d'inverno. Le sagre in Veneto a novembre seguono questo ordine, quasi un menu in cinque portate servito paese per paese, dalla Marca trevigiana al Polesine. Le abbiamo messe in fila weekend dopo weekend, tenendo solo quelle di cui le Pro Loco organizzatrici hanno già pubblicato date e programma. È lo stesso criterio della nostra guida alle sagre venete di maggio.

Tutte le feste qui sotto sono organizzate dalle Pro Loco e annunciate sul portale delle sagre in Veneto a novembre dell'Unpli regionale. Dove servono una telefonata o un orario preciso, li trovate nel testo; chi vuole allungare il giro oltre il Po ha il nostro calendario delle sagre toscane di novembre.
Il fumo delle caldarroste è il primo segnale, e a Ficarolo, sull'argine del Po in provincia di Rovigo, sale da piazzetta Garibaldi dalle 11 alle 19 di domenica 1 novembre. La Castagnata dei Santi dura un giorno solo: castagne, vino nuovo e il pomeriggio del giorno di festa. Più a nord, a Combai di Miane (TV), la Festa dei Marroni arriva all'ultimo giorno dopo tre settimane di stand, con il marrone IGP delle colline del Prosecco al centro del menu (la scheda della Pro Loco non pubblica orari né prezzi, quindi conviene arrivare presto). A Salzano (VE), invece, la Festa della Zucca (è l'edizione numero trentuno) tiene aperto sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, con piatti salati e dolci costruiti tutti sullo stesso ortaggio.
Tre feste, tre province, un solo giorno in comune. Se dovete sceglierne una per domenica, Ficarolo è l'unica con l'orario scritto nero su bianco.
Seppie in umido il primo novembre, baccalà bianco e rosso domenica 8: la Fiera di San Martino di Torre di Mosto (VE) cambia piatto forte da una settimana all'altra, e lo dice già nel programma. Lo stand fa cena il sabato e pranzo e cena la domenica. È una festa cominciata il 24 ottobre, quindi chi arriva adesso trova la cucina rodata e i tavoli che girano.
A San Zaccaria di Codevigo (PD), a pochi chilometri dalla laguna sud, la San Zaccaria in Festa segue lo stesso calendario. Lo stand apre alle 19 con baccalà, fritto di pesce e carne alla griglia, sabato 7 novembre c'è la serata del bollito e domenica 8 il pranzo di San Zaccaria, l'ultimo della festa. Per quel pranzo la Pro Loco chiede di prenotare al 351 9850935. Chiamate per tempo.

Alla vicentina, mantecato, in umido, fritto, e poi dentro il risotto. A Borgoricco, nel Camposampierese, il baccalà della trentunesima festa arriva in tavola in cinque modi diversi, per due weekend: venerdì, sabato e domenica dal 6 all'8 novembre e di nuovo dal 13 al 15. La cucina apre tutte le sere dalle 19 alle 22 e la domenica anche a pranzo, dalle 12 alle 14.
Qui la prenotazione è obbligatoria – al 351 5092663 – ed è l'unica festa del mese a imporla per ogni pasto. Ed è anche quella che vale il viaggio più delle altre: sei turni di cena in due fine settimana, un solo pesce trattato con cinque ricette e una data di riserva se il primo weekend è pieno. Chi ha poco tempo e vuole una sola sagra di novembre in Veneto, la trova qui.
Il musetto d'oca con la polenta è il piatto meno conosciuto della lista, e forse il più curioso. A Mirano, nel Veneziano, la Fiera de l'Oca e il Zogo de l'Oca in Piazza occupano sabato 7 e domenica 8 novembre, e il menu gira tutto intorno allo stesso animale: risotto, salumi, ravioli, musetto. Il pranzo si fa all'Osteria de l'Oca dalle 12 alle 14, mentre per il resto della giornata la Pro Loco non ha pubblicato orari né prezzi.
Il nome della festa, per chi non parla veneto, dice il resto: lo zogo è il gioco dell'oca, e si gioca in piazza. Sedetevi presto, a pranzo.
Un pranzo a prezzo fisso, venticinque euro, alle 12:30 di domenica 8 novembre, nella sede della Pro Loco di via Roma 37. A Villanova del Ghebbo, nel Polesine, I Sapori di San Martino non sono una festa con gli stand ma una tavolata, e il menu è già scritto: lasagne con salsiccia e funghi, penne al radicchio, arrosto di vitello e, a chiudere, castagne e vino novello. San Martino cade l'11 novembre e la tradizione contadina lega il santo al vino nuovo e alla fine dell'annata agraria; qui la festa anticipa alla domenica prima.
I posti si prenotano al 329 1432589 o al 340 8013512. Niente passeggio tra gli stand. È un pranzo della domenica, con il conto già fatto.

Foglie di radicchio rosso. Shutterstock by Nataly Studio
Le foglie rosso scuro con la costa bianca, lunghe e strette, arrivano sui banchi a fine novembre e restano fino a primavera. Il radicchio rosso di Treviso IGP è il protagonista del quarto Festival del Radicchio Rosso di Paderno di Ponzano Veneto (TV), in via Roma, che occupa due fine settimana: da venerdì 20 a domenica 22 e da venerdì 27 a domenica 29 novembre. La Pro Loco lo presenta come una festa di paese costruita intorno alla cucina del radicchio, senza aver ancora pubblicato il menu e gli orari.
Per avere conferme prima di partire c'è il numero della Pro Loco, 334 8613911. Paderno è a una decina di chilometri da Treviso – la città che dà il nome al radicchio – e il festival è l'ultimo appuntamento del mese con date già certe.
A Combai, a quel punto, le castagne saranno finite da quattro settimane. A Paderno il radicchio sarà appena cominciato. Questo e molto altro sarà nel programma delle varie sagre in Veneto di novembre 2026.
Scritto da Morgana Fois
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