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Nel firmamento della pasticceria moderna c'è una preparazione che negli ultimi anni ha letteralmente rivoluzionato il modo di concepire le farciture e le decorazioni dei dolci: la Namelaka. Se frequentate i blog di cucina o amate sperimentare dietro ai fornelli, vi sarete sicuramente imbattuti in questo termine esotico.
Non si tratta di una semplice mousse e nemmeno di una classica ganache, ma di una vera e propria innovazione strutturale che unisce la golosità del cioccolato a una texture ariosa e incredibilmente stabile. Scopriamo insieme le origini, la scienza e i segreti per preparare a casa questa delizia.
La storia della Namelaka è relativamente recente ma ricca di fascino e legata al Giappone. Questa crema è stata inventata negli anni '90 da un lungimirante pasticcere giapponese che collaborava con la celebre azienda di cioccolato Valrhona. L'obiettivo era chiaro: trovare una consistenza del tutto inedita per l'alta pasticceria, che superasse i limiti di pesantezza di alcune creme tradizionali europee, senza perdere in struttura.
Il successo è stato immediato, a partire dal nome stesso. La parola "Namelaka" (la cui pronuncia corretta è Namma-lakka) significa letteralmente "seta morbida", "vellutato" o "super cremoso". Una descrizione che non potrebbe essere più accurata: la sua texture liscia e avvolgente accarezza il palato, regalando una sensazione di leggerezza unica che ha rapidamente conquistato i laboratori dolciari di tutto il mondo.

A prima vista la Namelaka potrebbe ricordare una ganache al cioccolato bianco o una mousse, ma dal punto di vista tecnico ed emulsionante si distingue nettamente da entrambe. Rispetto alla ganache tradizionale, la Namelaka risulta più consistente, rigida e lucida, pur mantenendo una straordinaria morbidezza. Questo miracolo della pasticceria è reso possibile dall'inserimento della gelatina in fogli e da un preciso bilanciamento dei liquidi (latte e panna fredda).
La sua struttura base si ottiene creando un'emulsione stabile e vellutata. Subito dopo la preparazione, la crema si presenta quasi liquida: non c'è da spaventarsi, poiché è proprio il successivo e fondamentale riposo di 12 ore in frigorifero a permettere alla gelatina e ai grassi del cioccolato di cristallizzare, regalando la consistenza perfetta, densa e satinata.
Preparare la Namelaka perfetta tra le mura domestiche è semplice, ma richiede il rispetto rigoroso dei tempi e delle temperature. Ecco la ricetta classica a base di cioccolato bianco.
Gli ingredienti
340 g di cioccolato bianco di alta qualità
400 ml di panna fresca liquida (con almeno il 35% di grassi)
200 ml di latte fresco intero
5 g di gelatina in fogli
Il primo step consiste nell'ammollare la gelatina in fogli in acqua fredda per idratarla. Nel frattempo, si scioglie il cioccolato bianco a bagnomaria o nel microonde. A parte, si scalda il latte in un pentolino fino a renderlo tiepido (l'ideale sarebbe una temperatura di circa 30 °C); a questo punto si strizza la gelatina, la si scioglie in pochi cucchiai di latte caldo e si unisce il tutto al resto del latte.
Si versa il latte sul cioccolato fuso poco alla volta, amalgamando con una spatola partendo dal centro per creare un'emulsione elastica. Infine, si unisce la panna fresca, rigorosamente fredda di frigorifero. Per rendere il composto liscio, si passa il tutto con un frullatore a immersione per qualche secondo, avendo cura di tenere le lame sempre ben immerse nel liquido per non incorporare aria. La crema liquida ottenuta va versata in una terrina, coperta con pellicola a contatto e lasciata riposare in frigorifero per 12 ore.

La Namelaka può essere considerata come uno spartito musicale su cui ogni pasticciere può inserire le proprie armonie. La ricetta base si presta a infinite personalizzazioni a seconda dell'estro e dei gusti.
La versatilità della Namelaka è il motivo principale della sua popolarità. Se usata direttamente dopo il riposo in frigo ha una consistenza sostenuta, ideale per essere gustata al cucchiaio, magari accompagnata da un biscotto croccante, oppure per farcire bignè, briosche e macaron.
Se invece viene lavorata con le fruste elettriche (montata), si trasforma in un composto spumoso ed estremamente sodo, ideale per la sac à poche. Sostituisce egregiamente la pesante crema al burro, consentendo di realizzare decorazioni scenografiche e millimetriche su cupcake, torte moderne e millefoglie. La Namelaka si conserva comodamente in frigorifero, ben protetta da pellicola per alimenti, per 2-3 giorni, rivelandosi una preparazione strategica da fare in anticipo per i vostri eventi speciali.
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