Sagre Lazio gennaio 2026, gli appuntamenti in programma
Dalla polenta alla bruschetta, ce n'è per tutti i gusti

Sagre Lazio maggio 2026, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Maggio può essere considerato come il mese delle sagre nel Lazio, con un calendario fitto di appuntamenti. Del resto ora che siamo nel pieno della primavera sono tante le eccellenze del territorio pronte ad arrivare in tavola. Fave, fragole e asparagi, ma sono molti altri i prodotti protagonisti delle sagre Lazio maggio 2026. Come al solito non si tratta di appuntamenti incentrati solo sul cibo, ma di autentiche feste. Oltre agli stand gastronomici così non mancano musica, mercatini, passeggiate ed eventi culturali, con una particolare attenzione anche per le attività dedicate ai bambini. Borghi della Tuscia, paesi della Sabina, frazioni dei Colli Romani, sponde dei laghi vulcanici fino ad arrivare al frusinate: ecco il calendario delle sagre maggio 2026 nel Lazio.
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Dove: Filacciano in provincia di Roma, piccolo borgo panoramico affacciato sul Tevere.
Quando: venerdì primo maggio 2026.
Orari: a partire dalle ore 12:00.
Di cosa si tratta: la Sagra della Fava e del Pecorino di Filacciano è un appuntamento simbolo della primavera laziale, con tavolate in piazza e prodotti locali. È una delle sagre Lazio di maggio più genuine del calendario, con un'atmosfera raccolta e conviviale.
Cosa si mangia: l'abbinamento tra fave fresche e pecorino romano è il cuore della festa, un classico delle scampagnate del Primo Maggio nel Lazio. Accanto a questo non mancano salumi locali, bruschette e vino del territorio.
Dove: Rocca Sinibalda in provincia di Rieti.
Quando: venerdì primo maggio 2026.
Orari: mercatino dalle ore 10:00, stand da orario pranzo.
Di cosa si tratta: la Sagra dei Vertuti valorizza una ricetta tradizionale legata alla condivisione e al recupero degli ingredienti di stagione. I "vertuti" sono una preparazione antica della tradizione sabina e reatina a base di verdure di campo, cereali e legumi. Un tempo rappresentava il pasto dei poveri, ma oggi viene riscoperta e celebrata come presidio gastronomico.
Cosa si mangia: i vertuti sono il piatto protagonista, serviti in abbondanza insieme ad altri prodotti della tradizione reatina, formaggi locali, salumi e vino dei colli.
Dove: Piazza Centrale e lungolago di Bolsena in provincia di Viterbo.
Quando: da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio 2026.
Orari: 30 aprile solo cena, gli altri giorni pranzo e cena.
Di cosa si tratta: il Bolsena Fish Festival è una festa dedicata al pesce di lago con fritti, piatti tipici e stand affacciati sul lungolago e sul borgo medievale.
Cosa si mangia: pesce di lago fritto, alla griglia e in umido. Protagonisti assoluti sono il coregone, il luccio e il persico, le specie più tipiche del lago.
Dove: Pofi, in provincia di Frosinone.
Quando: sabato 2 e domenica 3 maggio 2026.
Orari: sabato apertura area food ore 19:30, domenica dalle ore 18:00.
Di cosa si tratta: la Sagra della Montanara di Pofi è dedicata alla montanara fritta. La montanara è un disco di pasta lievitata fritta nell'olio, condita con salsa di pomodoro e formaggio, una delle proposte più gustose e popolari dello street food laziale.
Cosa si mangia: la montanara fritta nelle sue versioni classiche - con pomodoro e formaggio - è la protagonista assoluta. Accanto a lei altri piatti fritti della tradizione ciociara e vino locale.
Dove: Piazza del borgo di Barbarano Romano in provincia di Viterbo.
Quando: domenica 3 maggio 2026.
Orari: a partire dalle ore 08:00 del mattino.
Di cosa si tratta: la Festa dell'Attozzata è un appuntamento identitario per la zona. L'"attozzata" è il pane inzuppato con olio e condimenti vari, un gesto antico della cucina contadina della Tuscia.
Cosa si mangia: l'attozzata è la protagonista, con pane locale condito con olio extravergine, pomodoro, aglio e le verdure di stagione. Non mancano altri prodotti tipici della Tuscia viterbese.
Dove: Piazza d'Armi e centro storico di Nepi in provincia di Viterbo.
Quando: venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 maggio.
Orari: apertura degli stand enogastronomici a partire dalle ore 18:30 il venerdì, dalle ore 10:00 il sabato e la domenica.
Di cosa si tratta: la Sagra del Salame Cotto e del Pecorino di Nepi è dedicata a due prodotti simbolo della Tuscia, con stand gastronomici, visite al borgo e degustazioni guidate di formaggi e salumi.
Cosa si mangia: l'accoppiata vincente salame cotto-pecorino romano è affiancata da altre eccellenze del territorio come la vignarola, la coratella con cipolle, la pasta con il pecorino in varie declinazioni, le fave e la scapicollata.

Dove: Piazza del Mercato di Carchitti, frazione di Palestrina sui Colli Prenestini.
Quando: sabato 9 e domenica 10 maggio, poi sabato 16 e domenica 17 maggio 2026.
Orari: apertura degli stand dalle ore 10:00.
Di cosa si tratta: la Sagra delle Fragole di Carchitti è alla sua 47ª edizione nel 2026. La sagra celebra la varietà locale conosciuta come "favetta", apprezzata per la dolcezza intensa e il profumo persistente. Il paese così si anima con carri decorati, "fragolare" in costume e bancarelle di fragole fresche e dolci tipici.
Cosa si mangia: fragole fresche in ogni forma, dal naturale alle macedonie fino alle crostate e alle torte. Non mancano i piatti della tradizione prenestina e i prodotti artigianali dei Monti Prenestini.
Dove: centro di Poggio Moiano, in provincia di Rieti, nel cuore della Sabina.
Quando: domenica 10 maggio 2026.
Orari: a partire dalla mattina.
Di cosa si tratta: la Sagra dell'Asparago Selvatico di Poggio Moiano è giunta alla sua 19ª edizione. Anche quest'anno poi abbina menù a tema, corsa solidale, sfilata canina e musica dal vivo.
Cosa si mangia: l'asparago selvatico raccolto nei boschi della Sabina è il protagonista assoluto servito in risotti, frittate, zuppe e accanto ai salumi tipici del territorio reatino.
Dove: borgo medievale di Nerola, in provincia di Roma.
Quando: domenica 10 maggio 2026.
Orari: dalle ore 11:00.
Di cosa si tratta: la Sagra degli Gnocchi al sugo di castrato propone gnocchi fatti a mano, carne alla brace, mercatino artigianale e un bel percorso nel borgo medioevale e al Castello Orsini.
Cosa si mangia: gli gnocchi fatti a mano conditi con il sugo di castrato sono il piatto forte, accompagnati alla carne alla brace, prodotti della Sabina e vino locale.
Dove: Parcheggio sotto Piazza del Popolo di Selci, in provincia di Rieti.
Quando: venerdì 16 maggio 2026.
Orari: dalle ore 19:30 si mangia, con musica dal vivo.
Di cosa si tratta: la Sagra del Cinghiale di Selci celebra la tradizione culinaria locale con piatti a base di cinghiale accompagnati da contorni tipici e vino locale. La serata è animata dagli Stornellatori che accompagnano la cena con musica dal vivo.
Cosa si mangia: cinghiale in tutte le sue declinazioni come in umido, alla cacciatora, con la pasta e alla brace. Il tutto accompagnato da contorni di stagione e vino rosso locale.
Dove: centro storico di Monteflavio, nel Parco Regionale dei Monti Lucretili, in provincia di Roma.
Quando: sabato 23 maggio 2026.
Orari: apertura stand ore 12:00 a pranzo e alle ore 20:00 a cena
Di cosa si tratta: Monteflavio celebra la Sagra del Castrato con gnocchi al sugo di castrato, carne alla brace e musica dal vivo, il tutto in un borgo di montagna con belle vedute sulla Sabina.
Cosa si mangia: gnocchi al sugo di castrato, carne alla brace e i prodotti tipici dei Monti Lucretili, dai formaggi di pecora ai salumi locali.
Dove: centro storico di Palombara Sabina, in provincia di Roma.
Quando: venerdì 29 maggio al 7 giugno 2026
Orari: durante tutta la giornata nelle date di apertura.
Di cosa si tratta: la Sagra delle Cerase di Palombara Sabina celebra le ciliegie sabine con prodotti derivati, cortei e un centro storico panoramico. Le "cerase" sono le ciliegie della tradizione locale, una varietà rustica e saporita che matura nei boschi dei Monti Tiburtini e Lucretili. Si tratta di una delle ultime sagre Lazio maggio 2026, ma è caratteristica.
Cosa si mangia: ciliegie fresche, marmellate, dolci e preparazioni tipiche a base di cerase. Non mancano poi gli stand con i prodotti della Sabina, dai formaggi alle bruschette con i salumi locali.
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