Meteo agosto, cosa ci aspetta? Le previsioni di Corazzon
Ancora caldo? Pioggia? Temporali? Il punto con il meteorologo di 3BMeteo sulla seconda parte dell'estate 2026

Supercelle temporalesche, downburst, shelf cloud, trombe d'aria. Non tutti i temporali sono uguali. E non è nemmeno semplicissimo districarsi tra i vari fenomeni meteorologici estremi (e non) con cui abbiamo a che fare, soprattutto d'estate. Per esempio, negli scorsi giorni in alcune parti d'Italia le forti e devastanti piogge sono state causate dalle cosiddette supercelle temporalesche, fenomeni tra i più potenti con un'estensione e una durata molto ampie. Per quanto pericolosi, essendo caratterizzate da frequenti precipitazioni persistenti, grandinate e venti molto forti, sono anche una struttura temporalesca spettacolare per le forme, i colori e l'energia che le caratterizzano.

La grande distanza fra le correnti d'aria verso l'alto e verso il basso è una delle caratteristiche chiave di una supercella temporalesca. Si sviluppa in presenza di forti tagli di vento in quota, che possono soffiare in modo diverso al suolo, e quindi creare la grande struttura rotante che la caratterizza, il cosiddetto mesociclone.
Ciò fa sì che le correnti ascensionali (aria calda) rimangano ben distinte da quelle discendenti (aria fredda), aspetto che permette alla supercella di rigenerarsi e, di conseguenza, di coprire grandi distanze. Nei casi più estremi può portare alla formazione di tornado. Di solito le supercelle temporalesche hanno una durata variabile fra 3 e 12 ore, fino a 24 nei casi più estremi.
I classici temporali estivi hanno invece una vita più breve per la minore distanza e separazione fra le correnti d'aria ascensionali e discendenti. Questo perché la pioggia e l'aria fredda interrompono più velocemente l'afflusso di aria calda e umida che alimenta la nube, facendo perdere energia al temporale.
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Non è un fenomeno temporalesco comune in Italia, ma soprattutto negli Stati Uniti. Tuttavia, soprattutto in questi ultimi anni, la frequenza e l'intensità delle supercelle temporalesche stanno cambiando, complice il riscaldamento globale.
Un recente studio pubblicato su Science ("European supercell thunderstorms—A prevalent current threat and an increasing future hazard") ha confermato che la loro frequenza è legata all'aumento della temperatura media. Attualmente sarebbero oltre 700 le supercelle temporalesche che si sviluppano in Europa in ogni stagione calda.
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A causa del riscaldamento globale, la temperatura media del Mediterraneo è infatti aumentata, così come quella dei laghi e delle pianure. Situazione che favorisce lo sviluppo di questo fenomeno, che in Italia interessa prevalentemente le aree intorno alle Alpi e alla Pianura Padana.