Cosa vedere in un giorno a Borghetto sul Mincio, il paese dei mulini
Un tuffo nel medioevo: ponti fiabeschi, mulini e autentici sapori veneti fra le colline moreniche

Studiare un itinerario weekend a Verona e dintorni non è stato facile. Non per difficoltà logistiche o per penuria di punti d' interesse - la città scaligera al contrario è molto ben collegata con qualsiasi mezzo di trasporto e le bellezze del suo territorio sono celebri in tutto il mondo -, ma per l'amletica indecisione nello scegliere cose vedere e dove andare vista l'abbondanza di posti da visitare. Verona infatti è una delle città più belle di tutto il Belpaese. Se l'Arena e il balcone di Giulietta e Romeo sono i due luoghi più iconici, visitandola anche solo per un fine settimana mi ha dato la possibilità di scoprire tutte le altre - incantevoli - sfaccettature di questo centro nel cuore del Veneto. La città prima fu un importante centro in epoca romana, poi crebbe e fiorì sotto la signoria Della Scala nel Medioevo.
Monumenti antichi, piazze eleganti e una vita di strada vivace, questa invece è Verona oggi. Come tralasciare poi l'aspetto enogastronomico. Uno dei motivi della mia visita infatti è stata proprio la voglia di assaggiare la cucina locale e assaporare i vini del posto. Ecco allora il perché ho scelto l'inizio autunno per il mio weekend a Verona a dintorni. Attorno alla città infatti si estendono le colline della Valpolicella e del Soave, rinomate terre di vigneti che proprio in questo periodo si animano - e si colorano - con la vendemmia. Durante questo periodo i borghi vicini organizzino sagre dedicate all'uva e al vino nuovo. Per questo ho pensato un itinerario weekend a Verona diviso in due giorni: la città il sabato, le colline e una sagra la domenica. Buona lettura!
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Per il mio weekend a Verona e dintorni ho scelto di muovermi con in auto. Da Roma si trovano diverse comode soluzioni anche con il treno, ma ho optato per la macchina per potermi poi spostare con comodità nei borghi vicini. Ecco il racconto del mio itinerario weekend a Verona, nella speranza che la mia esperienza possa essere in qualche modo d'aiuto per chi avesse intenzione di visitare la città scaligera.

Arrivato a Verona di buon mattino per prima cosa ho voluto visitare il centro storico che si percorre comodamente a piedi. Ho iniziato da Piazza Bra dove è impossibile non restare incantati dall'Arena, l'anfiteatro romano che ancora oggi ospita spettacoli e concerti. Da qui ho percorso il Liston, la passeggiata storica dei veronesi per poi imboccare Via Mazzini verso il cuore della città. In pochi minuti sono arrivato in Piazza delle Erbe. Un tempo questa era il foro romano, oggi invece è un luogo brulicante di bancarelle e localini. Da qui ho voluto provare un'esperienza che molti amici mi avevano consigliato. Così sono salito sulla cima della Torre dei Lamberti per godermi il panorama a 360 gradi sui tetti della città.
Prima di pranzo ho fatto il classico turista e ho visitato la Casa di Giulietta. Qui la folla di visitatori non è mancata di certo, però è sempre un angolo suggestivo della città da vedere. Stanco - e affamato -, per pranzo sono tornato verso Piazza delle Erbe e ho optato per la Trattoria Tre Marchetti. Il locale è bellissimo: i piatti costano, però volevo assaggiare i maccheroncini al ragù d'anatra alla cacciatora con il suo petto e non sono rimasto deluso.
Riempito il pancino, mi sono rimesso in cammino dirigendomi verso Castel San Pietro, altro punto panoramico da cui si vede tutta Verona dall'alto. Sono andato poi verso Castelvecchio, la fortezza scaligera che ospita oggi un museo e ho attraversato il suo celebre ponte fortificato sul fiume. La sera per la cena mi sono fermato una delle osterie vicine a Piazza delle Erbe e ho dormito in un B&B del centro storico, comodo per ripartire il giorno dopo.

L'itinerario weekend a Verona per il secondo giorno è proseguito alla scoperta dei dintorni della città. Domenica mattina sono partito verso Soave, un borgo medievale a circa 25 chilometri da Verona famoso per l'omonimo vino bianco. Ho scelto proprio questo weekend anche perché coincideva con la Festa dell'Uva, un evento più che una sagra che anima il centro storico del borgo con eventi, bancarelle e degustazioni legate alla vendemmia. Per prima cosa però ho voluto fare il turista prima di dedicarmi ai piaceri della tavola e del buon vino.
Prima di tutto così ho visitato il Castello di Soave che domina il paese dall'alto della collina. La vista che spazia sui filari di vigneti circostanti in questo periodo assomiglia a un quadro. Poi sono sceso a piedi lungo le mura medievali fino al centro ammirando il Duomo di San Lorenzo Martire e i palazzi storici del paese. Durante la festa, le vie del borgo erano piene di stand con vino, formaggi e salumi del territorio. Ne ho approfittato per fare un po' di compere per me e per riportare qualcosa ad amici, parenti e colleghi.
Per pranzo mi sono fermato all'Antica Trattoria Da Amedeo, proprio nel cuore del centro storico. Qui ho provato i bigoli secondo la ricetta del ristorante, una scelta azzeccatissima. Nel pomeriggio ho proseguito verso le poco distanti colline della Valpolicella, cogliendo l'occasione per una sosta in cantina e una passeggiata tra i vigneti. In questo scenario ripartire non è stato facile, il rientro verso casa però è stato addolcito dalla sensazione di aver visitato un territorio meraviglioso. A presto Verona e dintorni!
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