Le 5 cascate più spettacolari d'Italia
Il nostro Paese ne è pieno. Ma abbiamo selezionato le cinque più belle e suggestive

Quali sono le biblioteche antiche più suggestive d'Italia? In un Paese come il nostro che può vantare una storia più che millenaria, le biblioteche occupano giustamente un ruolo molto importante. A differenza di monumenti o musei, raramente però questi luoghi sono mete di visite da parte di turisti. Se siete degli amanti dei libri però non potete perdervi cinque tra le più suggestive biblioteche italiane antiche, disseminate da Nord a Sud. Grazie alla ricca storia e al considerevole patrimonio culturale e artistico che il nostro Paese può vantare, in questo campo troviamo dei veri e propri tesori sia in termini architettonici sia di collezioni custodite.
Iniziamo con un dato che forse non tutti sanno: la biblioteca più antica al mondo ancora in attività si trova proprio in Italia ed è la Biblioteca Capitolare di Verona, fondata nel VI secolo (517 d.C. circa) e, dunque, operativa da ben oltre 1500 anni. Il dato, già di per sé impressionante, lo diventa ancora di più se pensiamo che questa biblioteca ha attraversato la storia sopravvivendo ad avvenimenti ed eventi atmosferici distruttivi: si pensi, tra i tanti, all’inondazione dell’Adige del 1882 o ai bombardamenti del 1945.
Ma la Capitolare non è l’unica: iniziamo dunque il nostro viaggio tra le cinque biblioteche d’Italia più antiche e suggestive.
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Situata nel cuore della città, in Piazza Duomo, in epoca antica era denominata Scriptorium ecclesiae Veronensis ed era annessa alla Schola sacerdotum del complesso della cattedrale: a livello amministrativo questa splendida biblioteca è dunque un istituto culturale ecclesiastico. Al suo interno troviamo una collezione di oltre 1200 manoscritti attinenti alle più disparate materie, non solo religiose: teologia, diritto, poesia, filosofia, astronomia, medicina e altre scienze.
Tra le opere più importanti custodite in questa biblioteca troviamo il De Civitate Dei di S. Agostino, (inizio del V secolo), le Istituzioni di Gaio (V secolo), uno dei Codici purpurei del VI secolo e il Codice di Ursicino, grazie al quale sappiamo che lo Scriptorium di Verona era già attivo almeno nel VI secolo. È inoltre presente una vasta collezione di pergamene (circa 11.000), documenti grafico-iconici, documenti cartografici e circa 100.000 volumi a stampa. Oltre alla biblioteca è visitabile anche il Museo Canonicale e le esposizioni temporanee.
Informazioni utili: la biblioteca è accessibile tutti i giorni (tranne il mercoledì) dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso 17:30) senza prenotazione. Il biglietto intero ha un costo di 7€ e quello ridotto di 6€. Per gli eventi speciali e le visite guidate, che possono avere un costo variabile, è necessaria la prenotazione tramite acquisto del biglietto online o acquisto anticipato in biglietteria. Vengono inoltre organizzate visite guidate e laboratori didattici per le scuole primarie e secondarie.
Anche qui siamo di fronte a un istituto ecclesiastico. La biblioteca è collocata al centro di Milano in Piazza Pio XI, questa biblioteca è stata fondata nel 1609 da Federico Borromeo, cardinale e arcivescovo di Milano. Al suo interno troviamo oltre un milione di stampati, quasi quarantamila manoscritti (tra cui il Codice Atlantico) in varie lingue, dodicimila disegni (tra cui anche opere di Raffaello e Leonardo) e un’ampia collezione di pergamene, mappe antiche e manoscritti musicali.
Sono visitabili anche la Pinacoteca Ambrosiana, il museo più antico di Milano, istituito nel 1618, la cui collezione comprende anche dipinti di Caravaggio, Botticelli e Tiziano e la Cripta di San Sepolcro, chiesa ipogea risalente al 1030. Un’ultima curiosità: visitare questa biblioteca significa anche scoprire gli antichi resti della pavimentazione del foro romano di Milano rinvenuti durante degli scavi archeologici negli anni ’90.
Informazioni utili: la biblioteca è accessibile tutti i giorni (tranne il mercoledì) dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Sono inoltre previste aperture speciali serali, dalle 18:00 alle 22:00, con ultimo ingresso alle 21:00: le date possono essere consultate sul sito ufficiale. Il biglietto intero costa 20€, con riduzioni per ragazzi e altre categorie.
Ci spostiamo nella Capitale, in pieno centro nei pressi di Piazza Navona e, precisamente, in Piazza Sant’Agostino. Questa biblioteca, fondata nel 1604, è annoverata tra le prime biblioteche pubbliche in Europa e deve il proprio nome al suo fondatore Angelo Rocca, vescovo agostiniano.
La collezione comprende circa 200.000 volumi di cui più di 100.00 antichi, tra cui una prima edizione della Divina Commedia e una dell’Orlando Furioso. Raccoglie inoltre migliaia di manoscritti e documenti, opere sugli studi agostiniani, mappe, atlanti e opere d’arte.
Informazioni utili: la biblioteca è accessibile a tutti i maggiori di 16 anni - 18 anni per la consultazione dei materiali antichi - previa registrazione, con l'apertura al pubblico che avviene dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:30.

Questa biblioteca si trova nel centro storico di Napoli e fa parte di un complesso monumentale (Chiesa monumentale dei Girolamini). Aperta nel 1586, conta oltre 150.000 volumi, prevalentemente antichi, su materie quali filosofia, teologia cristiana, storia della Chiesa oltreché molti manoscritti su opere musicali: nell’Archivio Musicale della Congregazione Oratoriana è presente una vastissima collezione di musica sacra napoletana del ‘600 e ‘700.
È stata abitualmente frequentata dal filosofo Giambattista Vico, a cui è dedicata la sala principale, ma anche da Benedetto Croce, che dà il nome ad un’altra delle magnifiche sale storiche settecentesche che compongono la biblioteca.
Informazioni utili: l'accesso è consentito dal lunedì al venerdì, con accesso garantito dalle ore 9:00 alle ore 14:00, previa prenotazione, con consegna dei materiali entro le ore 13:30. Durante l'anno sono previste delle aperture straordinarie in occasione di eventi.
La Biblioteca Malatestiana di Cesena è un altro splendido esempio di biblioteca antica. Istituita a metà del XV secolo dal signore di Cesena Domenico Malatesta, all’interno del complesso conventuale dei frati francescani, rappresenta uno dei primi esempi di biblioteca civica essendo stata data in gestione alle istituzioni comunali.
La sala principale di questa biblioteca, l’Aula del Nuti, presenta la particolarità di aver conservato la propria forma originaria, con le sue navate, colonne e volte, ivi compresa l’assenza di luce elettrica e di impianto di riscaldamento, che non sono stati installati. Questa biblioteca, accessibile soltanto tramite visite guidate prenotabili, ha una collezione di manoscritti antichi di medicina, scienze, letteratura e filosofia e di circa 3900 edizioni del XVI secolo
Informazioni utili: la biblioteca è aperta a delle visitate guidate che avvengono ogni ora dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00 durante il periodo estivo, mentre in inverno chiude alle ore 16:00.
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