Sagre in Sicilia a ottobre 2026 da non perdere
Funghi, castagne, fichi d'India e pistacchio, l'autunno sull'isola è ricco di sapori e tradizioni

Sagre in Campania a novembre 2026 ne abbiamo? Eccome. Le opzioni per trascorrere una giornata all'insegna di tradizioni (culturali e culinarie) sono tante anche in questo mese. Soprattutto per gli appassionati di castagne c'è l'imbarazzo della scelta, eventi enogastronomici dedicati anche a patate, olio d'oliva e altre specialità campane.
Di seguito trovate alcuni di quelli che, a nostro parere, sono gli appuntamenti del mese da considerare. Ma prima di organizzarvi, come sempre, vi suggeriamo di verificare eventuali cambiamenti ai programmi sui relativi siti e pagine social degli eventi.

Dove: a Roccamonfina, in provincia di Caserta.
Quando: dal 3 ottobre all'1 novembre 2026.
Di cosa si tratta: è una sagra ormai storica, che per la 47esima edizione propone ai visitatori diversi piatti e varianti a base di castagne e funghi porcini. Una curiosità? Il padellone (vrollaro) di caldarroste largo quasi 10 metri e mezzo grazie al quale Roccamonfina vinse nel 2018 il Guinness World Record.
Cosa si mangia: soprattutto caldarroste e funghi, sia come primi che come secondi piatti. Accanto, pizze, torte, dolci e altre specialità locali, con vari vini del territorio.
Dove: a Castelcivita, in provincia di Salerno.
Quando: 31 ottobre e 1 novembre 2026.
Di cosa si tratta: è dedicata a uno dei prodotti tradizionali questa sagra che, con stand gastronomici, musica popolare, esposizioni artigianali e altri intrattenimenti, anima per due giorni le vie di un borgo immerso nel Parco Nazionale del Cilento.
Cosa si mangia: patate in ogni forma e salsa, comprese le tipiche patate "mbuttanate". Non mancano altre pietanze caratteristiche della tradizione culinaria cilentana.

Dove: a Montella, in provincia di Avellino.
Quando: dall'1 all'8 novembre 2026.
Di cosa si tratta: è una delle più antiche sagre in Campania di novembre 2026. Dal 1977 è un evento gastronomico che celebra un prodotto a indicazione geografica protetta, una specialità dell'irpinia composta per il 90% dalla varietà Palummina e per il restante 10% dalla varietà Verdola.
Cosa si mangia: tante castagne di Montella, sia come caldarroste che come base per marmellate, purée e marron glacés. Presenti negli stand della sagra anche molti altri prodotti e piatti tipici della cucina irpina.
Dove: a Scisciano, nella città metropolitana di Napoli.
Quando: 6, 7, 8 e 11 novembre 2026.
Di cosa si tratta: il piccolo comune campano si agghinda a festa per proporre a paesani e visitatori un dolce tipico della cucina tradizionale di Scisciano: la pizzetta e vino cotto.
Cosa si mangia: il protagonista è quello menzionato, ma verranno serviti accanto a lui anche molti altri dolci caserecci e specialità tipiche della tradizione campana.
Leggi anche: Sagre Abruzzo novembre 2026, il programma completo

Dove: a Cervino, in provincia di Caserta.
Quando: 7 e 8 novembre 2026.
Di cosa si tratta: è una delle eccellenze del territorio e pertanto Cervino gli dedica una sagra intera. Una festa che permette a paesani e visitatori di scoprire i segreti di un'antica tradizione con diverse attività, fra visite ai frantoi, convegni con esperti, corsi di degustazione e altre attività, intrattenimenti compresi.
Cosa si mangia: l'olio d'oliva nelle sue varie declinazioni, con molti prodotti e piatti della tradizione gastronomica del casertano.
Dove: a Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino.
Quando: dal 13 al 15 novembre 2026.
Di cosa si tratta: è una manifestazione gastronomica dedicata alla tradizione casearia irpina. Una sagra in cui provare diversi sapori accompagnati da musica popolare, spettacoli e mercatini distribuiti nelle vie del paese.
Cosa si mangia: il pecorino Carmasciano, i caciocavalli podolici e altri formaggi e prodotti tipici della zona, cibi capaci di raccontare l'identità e la cultura gastronomica del territorio.

Dove: a Controne, in provincia di Salerno.
Quando: 28 e 29 novembre 2026.
Di cosa si tratta: fra le sagre in Campania di novembre 2026 è una delle più storiche. La 42esima edizione continua a festeggiare un pregiato legume della tradizione agricola cilentana: il tipico fagiolo bianco delicato e dalla buccia sottile.
Cosa si mangia: il fagiolo di Controne in diverse varianti, con ricette semplici e varianti più particolari, con al fianco diversi altri piatti e vini del territorio.
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