Ancora Tadej Pogačar, il vincitore del Tour de France 2026
Il quinto successo di Pogi e gli altri protagonisti della corsa a tappe più importante del mondo

L'estate sta finendo, come ricorda ogni anno ai ciclisti l'imminente partenza della Vuelta di Spagna 2026. È in programma dal 22 agosto al 13 settembre la corsa spagnola che, dopo Giro d'Italia e Tour de France, conclude la stagione dei grandi giri a tappe.
Fra tutti, ci sarà lo sloveno bicampione del mondo Tadej Pogačar, a caccia della tripla corona, vincere cioè almeno una volta i giri d'Italia, Francia e Spagna, i più importanti al mondo. Per inciso, gli manca solo quest'ultimo. L'ha già ottenuta il danese Jonas Vingegaard pochi mesi fa con la vittoria del Giro d'Italia, vincitore della Vuelta dello scorso anno che in questa edizione non difenderà il titolo, anche a causa dell'infortunio subito al Tour.
Dei favoriti (oltre a Pogačar), del percorso e delle informazioni per vedere la Vuelta 2026, ne parliamo qui di seguito.

In breve, il percorso della Vuelta di Spagna 2026 si compone di 21 tappe: cinque collinari, una delle quali con finale in salita, quattro piatte, quattro di media montagna, sei di montagna e due cronometro individuali.
Complessivamente, i ciclisti percorreranno 3.275 chilometri con un dislivello positivo di oltre 58.000 metri. La partenza è a Monaco, segue un breve passaggio nella Francia meridionale durante le prime frazioni per poi proseguire in Andorra e poi in Spagna. Il gran finale è in programma all'Alhambra di Granada.
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Reduce da un Tour de France vinto in scioltezza, Tadej Pogačar arriva alla Vuelta di Spagna 2026 per vincere per la prima volta la maglia roja, quella da leader della classifica generale. Rispetto alla sua prima partecipazione del 2019, epoca in cui arrivò terzo nella generale quando ancora era sostanzialmente sconosciuto, ora è il favorito numero uno, e di gran lunga. Un ciclista che ha migliorato ulteriormente i suoi già eccezionali valori dello scorso anno riuscendo a vincere praticamente tutte le corse a cui ha partecipato, Parigi-Roubaix a parte.
Come anticipato, non ci sarà nemmeno il suo avversario principale Jonas Vingegaard. Stesso discorso vale per gli altri corridori più forti al mondo nelle corse a tappe che, all'ultimo Tour, si sono giocati le posizioni di rincalzo (Remco Evenepoel e Paul Seixas).
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Ci saranno però il danese Mattias Skjelmose, sesto al Tour, e l'austriaco Felix Gall, secondo al Giro d'Italia e fresco vincitore della Vuelta a Burgos. Al via anche lo sloveno Primož Roglič, ciclista che di Giri di Spagna ne ha vinti ben quattro in carriera, compreso quello del 2019 a cui partecipò Pogačar. Ma né Roglič, né gli altri difficilmente potranno impensierirlo, salvo problemi.
Fra gli altri contendenti del podio della classifica generale, vale la pena menzionare l'ecuadoriano Richard Carapaz, il francese David Gaudu, il britannico Oscar Onley, lo statunitense Sepp Kuss e lo spagnolo Mikel Landa. Come dimenticare poi il ritorno del belga Wout van Aert che, oltre ad andare a caccia di tappe, si contenderà la maglia verde della classifica a punti quantomeno con il danese Mads Pedersen. Fra gli italiani, da segnalare Lorenzo Fortunato, che scommettiamo proverà a vincere qualche tappa e a lottare per la maglia a pois della classifica scalatori, e Mattia Gaffuri, al suo primo grande giro.
La Vuelta di Spagna 2026 sarà visibile in diretta esclusiva sui canali di Eurosport attraverso le piattaforme Discovery+, HBO Max, DAZN, TimVision e Amazon Prime Video Channels. Non verrà invece trasmessa in chiaro da nessuna emittente, nemmeno dalla RAI.
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