Cosa vedere in Croazia in autunno: i laghi del Parco Nazionale di Plitvice tra i colori del foliage
I laghi di Plitvice incorniciati dai colori dell'autunno. Shutterstock by Wirestock Creators

Cosa vedere in Croazia in autunno: laghi, tartufi e vino nuovo

Dubrovnik e Spalato senza la calca d'agosto, i boschi di Plitvice tinti di rosso, il tartufo istriano dei record e il vino nuovo di San Martino: l'altra stagione dell'Adriatico, da vivere tra ottobre e novembre.
A cura della Redazione
Articolo pubblicato il:
24 Ottobre 2026

Per i turisti d'agosto è una distesa di spiagge, catamarani e calette prese d'assalto; per i cercatori di tartufi dell'Istria è la stagione più attesa dell'anno; per i contadini dello Zagorje, sulle colline a nord di Zagabria, è il tempo in cui il mosto diventa vino e si festeggia San Martino. La Croazia, in autunno, cambia volto. Le città della costa si svuotano senza spegnersi, i boschi dell'entroterra si accendono di giallo e di rame, e nei paesi tornano sagre di castagne, zucche e olio nuovo che d'estate passerebbero inosservate. È il momento ideale per chi cerca un viaggio più lento, con prezzi meno alti e qualche sorpresa in tavola. Vediamo allora cosa vedere in Croazia in autunno, dalla costa all'entroterra.

Cosa vedere in Croazia in autunno: le mete della stagione

Veduta della città vecchia di Spalato e del Palazzo di Diocleziano, in Croazia
La città vecchia di Spalato, con il Palazzo di Diocleziano. Shutterstock by Lucky-photographer

Dalmazia, le città d'arte senza folla

Da ottobre in poi, Dubrovnik, Spalato, Šibenik e Trogir si lasciano visitare con un'altra calma. Si cammina sulle mura di Dubrovnik senza fare la fila a ogni torre, ci si perde nei vicoli del Palazzo di Diocleziano, a Spalato – la residenza fatta costruire dall'imperatore romano, dentro cui è cresciuta nei secoli una città intera –, e ci si siede ai tavoli dei mercati e delle konobe senza dover prenotare con giorni d'anticipo. Nelle prime settimane d'autunno le giornate sono spesso ancora miti, abbastanza da concedersi una passeggiata sul lungomare. Verso novembre il tempo si fa più variabile. Meglio partire con un ombrello in valigia.

Plitvice, il parco che cambia colore

Sedici laghi disposti a gradoni, collegati da cascate, ruscelli e barriere di travertino, e intorno faggi e aceri che tra settembre e novembre virano al giallo, al ramato e al rosso: è il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, patrimonio UNESCO dal 1979. I laghi si dividono tra i 12 Superiori e i 4 Inferiori, e il salto più spettacolare è quello del Veliki Slap, la Grande Cascata, alta circa 78 metri. Il parco copre circa 296 chilometri quadrati, ma la zona dei laghi ne occupa meno dell'uno per cento: per un primo assaggio basta il percorso più breve, di circa 3,5 chilometri, da fare in due o tre ore. Il consiglio è arrivare presto, quando la luce è morbida e la nebbia indugia ancora sull'acqua.

Istria, la terra del tartufo

Il borgo di Montona (Motovun), sulla collina nel cuore dell'Istria
Montona (Motovun), il borgo sulla collina nel cuore dell'Istria del tartufo. Shutterstock by Ralf Punkenhofer

Il 2 novembre 1999, nei boschi vicino a Buie, la cagnolina Diana fiutò qualcosa sotto terra. Il suo padrone, Giancarlo Zigante, ne estrasse un tartufo bianco di 1,31 chilogrammi, finito nel Guinness dei primati come il più grande mai trovato. Lo chiamarono Millennium e fu servito, come piatto principale, a una cena per un centinaio di invitati; una sua copia in bronzo è esposta oggi a Livade, ai piedi di Montona (Motovun). Proprio a Livade, nei fine settimana d'ottobre e fino al 1° novembre 2026, gli Zigante Truffle Days riuniscono produttori di tartufo, olio, vini e salumi istriani, con cooking show, degustazioni e dimostrazioni di ricerca con i cani nella foresta di Montona. L'ingresso è gratuito. Da non perdere i fuži, la pasta tipica istriana, condita con il tartufo appena grattato. In autunno, inoltre, in Istria e in Dalmazia si raccolgono le olive e i frantoi aprono le porte per assaggiare l'olio nuovo.

Castagne, zucche e boschi d'altura

L'autunno croato ha anche un sapore più rustico. A Lovran, sulla riviera di Abbazia, la Marunada celebra la castagna locale, il marun, con una festa che quest'anno si chiude a Liganj nel fine settimana del 24 e 25 ottobre. Chi ama camminare può spingersi nel Gorski kotar, la regione montuosa alle spalle di Fiume, tra laghi, gole e cascate come quelle di Zeleni Vir e il canyon di Vražji prolaz, il "passo del diavolo", da affrontare con scarpe adatte. Più a est, la Slavonia offre pianure attraversate da Danubio e Drava e il Parco Naturale di Kopački rit, una delle zone umide più ricche d'Europa, da raggiungere partendo da Osijek.

San Martino, quando il mosto diventa vino

L'11 novembre la Croazia festeggia Martinje, la festa di San Martino. È il giorno in cui, secondo la tradizione, il mosto diventa vino, e in molte zone del Paese – dallo Zagorje alla Slavonia, dalla Dalmazia all'Istria – si celebra il "battesimo" del vino nuovo, con cerimonie scherzose, musica e tavole imbandite. A Zagabria la festa scende in piazza, mentre sulle colline di Dugo Selo, di cui San Martino è patrono, le cantine aprono ai visitatori. Il modo migliore per salutare l'autunno (e prepararsi all'inverno).

Prima di partire

Con la fine dell'estate i servizi turistici si riducono: alcune linee di traghetti e catamarani si fermano già a settembre, e anche gli orari di musei e parchi cambiano. Prima di organizzare il viaggio conviene fare mente locale non soltanto su cosa vedere in Croazia in autunno, ma anche controllare collegamenti e aperture, soprattutto per le isole. Per chi ha voglia di Adriatico anche in altri mesi, ecco qualche idea sulle vacanze in Croazia e sui traghetti.

La Croazia d'autunno chiede solo un po' di flessibilità. In cambio offre colori, profumi e strade finalmente libere.

Scritto da Morgana Fois

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