Ho deciso di trascorrere un weekend a Torino e dintorni in autunno per diversi motivi. Il primo è stato personale: con le vacanze estive ormai un ricordo e quelle di Natale ancora lontane, ho voluto concedermi un fine settimana per staccare un po’ la spina. Questo periodo poi è perfetto per visitare la città senza la canicola dell’estate e il freddo dell’inverno. In più ci sono anche meno turisti in giro. Da amante dei colori autunnali, per me inoltre è stato uno spettacolo visitare i dintorni di Torino che già iniziavano a tingersi di giallo, rosso e marrone.
Quanto alla scelta della meta, in passato sono capitato diverse volte a Torino però sempre di sfuggita. Da qui la decisione di dedicare un intero weekend a Torino, per me una delle città più belle d’Italia per eleganza e per patrimonio artistico, monumentale e culturale. Di certo due giorni sono un po’ pochini per visitare tutte le grandi bellezze che ci sono dentro e fuori la città, però con un po’ di programmazione – e delle scarpe comode! – alla fine sono riuscito a vedere e fare tante cose. Ecco allora il racconto dell’itinerario del weekend a Torino, 48 ore vissute in pieno autunno tra storia, paesaggio e buona cucina.
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L’itinerario di un weekend a Torino e dintorni
In questo weekend a Torino e dintorni in pieno autunno ho cercato di mettere insieme musei, caffè storici e residenze sabaude, il tutto senza rinunciare ad assaporare alcuni dei piatti tipici della rinomata tradizione culinaria piemontese. Prima di raccontare l’itinerario dei miei due giorni a Torino però voglio darvi un consiglio: musei, ristoranti e palazzi è meglio prenotarli in anticipo. Per ultimo un dettaglio logistico: per spostarmi io ho optato per la macchina, ma il centro della città si visita comodamente a piedi e i dintorni sono raggiungibili anche con i mezzi pubblici, alcuni dei quali storici e panoramici. Buona lettura!
Giorno 1, il centro di Torino: musei, caffè storici e Luci d’Artista

Il mio weekend a Torino ha preso il via sabato mattina. Per prima cosa sono andato subito al Museo Egizio dove avevo prenotato il primo ingresso della giornata. È il più antico museo al mondo dedicato solo alla civiltà egizia e qui ho passato circa due ore tra statue, sarcofagi e papiri. Veramente affascinante. Uscito dal museo ho raggiunto Piazza Castello. Si tratta del cuore monumentale della città dove si affacciano Palazzo Reale e Palazzo Madama. Vista l’ora, per pranzo mi sono fermato a Le Vitel Étonné in pieno centro. La specialità della casa è il vitello tonnato, che ho accompagnato a un bel piatto di plin, i celebri agnolotti piemontesi.
Con la pancia piena, il mio itinerario a Torino è proseguito nel pomeriggio alla volta di Piazza della Consolata dove si trova il Caffè Al Bicerin, un locale storico aperto dal 1763. Qui non potevo fare a meno di assaggiare il bicerin, la bevanda tipica fatta di caffè, cioccolato e crema di latte. Poi ho visitato il Duomo – che custodisce la Sindone – e ho percorso Via Po fino alla Mole Antonelliana. Così ho preso l’ascensore panoramico che in 59 secondi mi ha portato a 85 metri di altezza: ho dovuto combattere un po’ perché non amo particolarmente le grandi altezze, ma ne è valsa la pena perché da lassù il panorama è spettacolare tra la città e le Alpi.
Uno degli aspetti positivi di trascorrere un weekend a Torino in autunno è che, dopo il tramonto, si accendono le installazioni delle Luci d’Artista tra le piazze e le vie del centro. Un’altra meraviglia che rende la città ancora più bella. Veramente stanco, per la notte ho dormito in un hotel vicino a Piazza Castello, una soluzione molto comoda per muoversi a piedi.
Giorno 2, i dintorni di Torino : Reggia di Venaria e collina di Superga

Il secondo giorno del mio weekend a Torino è stato dedicato invece ai dintorni. Domenica mattina così sono partito verso Venaria Reale che si trova a pochi chilometri dalla città. La Reggia è aperta il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 18.30. In più fino al 22 novembre propone il programma Autunno Reggia. Ho visitato i saloni barocchi e la Galleria Grande progettata da Filippo Juvarra, poi ho camminato nei Giardini dove il foliage stava iniziando a colorare gli alberi di giallo e di rosso. Difficile descrivere a parole la bellezza della Reggia in questo periodo dell’anno.
Per pranzo mi sono fermato alla Trattoria San Marchese vicino alla Reggia. È un locale a conduzione familiare dove il menù cambia con le stagioni: anche qui ho assaggiato i piatti della tradizione piemontese, tutto molto buono. Per concludere in bellezza il mio itinerario di due giorni a Torino, nel pomeriggio sono salito a Superga con la storica tranvia a dentiera che parte dalla stazione di Sassi.
Qui ho visitato la Basilica – costruita sempre da Filippo Juvarra nel ‘700 – e le Tombe Reali dei Savoia. Dal piazzale e dalla cupola si gode una vista da cartolina su Torino e sulla catena delle Alpi. Una foto qui è stata d’obbligo. Poi prima di ripartire mi sono concesso una passeggiata sulla collina coccolato dai colori autunnali. Che dire, purtroppo c’erano molte altre cose da vedere e fare a Torino e nei suoi dintorni, ma anche se un po’ frenetico con quest’itinerario sono riuscito a visitare una buona parte dei principali luoghi di interesse che avevo annotato.
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