Un paese della Barbagia: Autunno in Barbagia a ottobre 2026 tocca quattordici tappe
Orgosolo, tappa del 17 e 18 ottobre: a ottobre il circuito concentra quattordici tappe su trentatré. Shutterstock by Alexandre.ROSA

Autunno in Barbagia a ottobre: le quattordici tappe dei cinque weekend, paese per paese

Autunno in Barbagia, ottobre è il mese più fitto di tutto il circuito
A cura della Redazione
Articolo pubblicato il:
4 Ottobre 2026

Autunno in Barbagia a ottobre 2026 concentra la parte più fitta del circuito: quattordici tappe su trentatré in cinque fine settimana consecutivi, dal primo del 3 e 4 ottobre, con il vino del Mandrolisai a Sorgono, all'ultimo del 31 ottobre e 1° novembre a Desulo, e chi prova a raggiungerle senza auto scopre subito un dettaglio che nessun programma mette in evidenza.

A organizzare la manifestazione è Aspen, azienda speciale che fa capo alla Camera di commercio di Nuoro, che l'ha aperta il 5 settembre a Bitti e la chiuderà il 13 dicembre fra Ortueri, Orune e Seulo. L'Unione Sarda, a fine luglio, ha contato trentatré paesi distribuiti su trentadue comuni e un obiettivo dichiarato di oltre cinquecentomila visitatori; la scheda della Regione Sardegna, che pure pubblica lo stesso elenco, parla invece di trentuno comuni. Sulla prima tappa di ottobre, intanto, i conti sono già fatti: a Sorgono le cortes restano aperte dalle 9 alle 20 e il Comune ha stanziato ventiquattromila euro.

Autunno in Barbagia a ottobre, il mese più fitto del circuito 2026

Case di pietra in un paese di montagna della Barbagia
Le case di pietra dei paesi della Barbagia: durante le cortes apertas cortili, cantine e forni privati diventano per due giorni spazi pubblici. Shutterstock by Alexandre.ROSA

Settembre ha sette tappe, novembre otto, dicembre quattro. Ottobre da solo ne conta quattordici: più del doppio di qualunque altro mese del circuito, e quasi la metà dell'intera edizione. È anche l'unico mese in cui capita tre volte di trovare tre o quattro paesi aperti nello stesso fine settimana, cioè l'unico in cui una gita di due giorni può ragionevolmente valerne due o tre.

La formula resta quella che dà il nome alle cortes apertas: cortili privati, cantine, forni e botteghe che per due giorni diventano spazi pubblici, con i produttori dietro i banchi invece che dietro un gazebo. Il claim scelto quest'anno da Aspen è «il gusto antico dell'ospitalità», e in calendario compare anche un punto informativo dedicato alla candidatura di Sos Enattos a ospitare l'Einstein Telescope. Chi ha seguito il calendario dell'edizione 2025 ritroverà l'impianto quasi immutato: cambiano l'ordine dei paesi e qualche presenza.

3 e 4 ottobre: Sorgono, Orotelli, Meana Sardo e Lula

Il primo fine settimana è anche il più ricco. A Sorgono l'organizzazione è affidata al centro commerciale naturale del paese: cortes aperte dalle 9 alle 20 in entrambe le giornate, punto informazioni in piazza della Vittoria e una navetta per il sito archeologico di Biru 'e Concas. In programma anche il palio delle botti, la vestizione dell'abito tradizionale sorgonese e «sa innenna», la rievocazione della vendemmia curata dagli studenti dell'istituto agrario, con il carro a buoi. Orotelli, Meana Sardo e Lula pubblicano i rispettivi programmi sul sito del circuito nei giorni che precedono l'apertura: sono tre paesi che in ottobre restano volutamente più defilati, e per chi cerca una cortes senza coda sono la scelta migliore del mese.

10 e 11 ottobre: Tonara, Gavoi, Lollove e Onanì

Il secondo fine settimana mette in fila due paesi identificati da un prodotto — il torrone a Tonara, il fiore sardo a Gavoi — e una tappa che non è un comune. Lollove, che il Comune di Nuoro indica come propria frazione, è un pugno di case di granito in una valle poco fuori il capoluogo, e in autunno si riempie per due giorni all'anno. Onanì completa il quartetto.

17 e 18 ottobre: Orgosolo e Belvì

Il weekend centrale è l'unico con due sole tappe. Orgosolo è il paese dei murales, uno dei pochi nomi della Barbagia che anche il turismo estivo conosce già; Belvì sta poche curve più in basso, nel Mandrolisai. Attenzione a un dettaglio di pianificazione: Belvì e Aritzo distano pochi chilometri ma aprono in due fine settimana diversi, quindi chi vuole vederli entrambi deve mettere in conto due viaggi.

24 e 25 ottobre: Aritzo, Ottana e Olzai

Il penultimo fine settimana tiene insieme tre paesi molto diversi fra loro. Ad Aritzo, nelle edizioni precedenti, la tappa ha coinciso con la sagra delle castagne e delle nocciole, ed è una delle date che muovono più visitatori dell'intero circuito. Ottana e Olzai completano il weekend; come per le altre tappe, i programmi dettagliati escono sul sito del circuito nelle settimane immediatamente precedenti.

31 ottobre e 1° novembre: Desulo

Desulo chiude il mese da sola, a cavallo fra ottobre e novembre. Ognissanti quest'anno cade di domenica e non produce alcun ponte: chi vuole allungare il fine settimana deve mettere in conto un giorno di ferie il 2 novembre. È anche la tappa più alta del mese, e la prima in cui il freddo del Gennargentu entra davvero nel conto.

I numeri dell'edizione non coincidono, e conviene saperlo

Le case di granito di Lollove, frazione di Nuoro
Lollove, frazione di Nuoro, è la tappa che spiega perché i paesi del circuito sono trentatré e i comuni trentadue. Shutterstock by Wirestock Creators

Sommando le tappe una per una, il circuito ne restituisce trentatré, distribuite su trentadue comuni perché Nuoro compare due volte: con il capoluogo a novembre e con Lollove a ottobre. È lo stesso conto fatto da L'Unione Sarda. La scheda della Regione Sardegna parla invece di trentuno paesi coinvolti e di ventiseiesima edizione, mentre la presentazione estiva festeggiava i venticinque anni del nome. Nessuna di queste discrepanze sposta una data, ma spiega perché due calendari apparentemente identici riportano totali diversi: conviene fidarsi dell'elenco dei paesi, non del numero riassuntivo. E conviene ricordare che dopo Autunno in Barbagia a ottobre il circuito non finisce: prosegue fino al 13 dicembre 2026, con Mamoiada dal 6 all'8 novembre e Fonni dal 6 all'8 dicembre.

Arrivare senza auto: il treno per Nuoro non circola la domenica

Qui Autunno in Barbagia a ottobre mostra il suo limite. La porta d'ingresso naturale alla Barbagia è Nuoro, collegata a Macomer — e quindi alla rete ferroviaria principale dell'isola — dalla linea a scartamento ridotto gestita da ARST. Il servizio è previsto nei giorni feriali, e nell'orario ferroviario feriale comprende anche il sabato: chi sceglie la giornata di sabato, insomma, il treno ce l'ha. La domenica e nei festivi, invece, i treni non vengono effettuati, e al loro posto ARST mette due relazioni in autobus fra Nuoro e Macomer. Vale anche per il 1° novembre, la seconda giornata di Desulo.

Restano gli autobus. ARST pubblica un quadro orario per ogni linea extraurbana — Orgosolo, per esempio, è servita dalla 509 via Nuoro — ma i giorni di esercizio cambiano da linea a linea, quindi va controllata la singola corsa e non il principio generale. A Sorgono è previsto un servizio navetta, ma porta al sito archeologico di Biru 'e Concas: serve a muoversi dentro la tappa, non a raggiungerla. Per il resto vale la regola di sempre per l'entroterra della Sardegna: l'auto non è un lusso, è il mezzo su cui è tarato il territorio.

Le domande più frequenti sulle tappe di ottobre

Treno a scartamento ridotto su una ferrovia della Sardegna
Le ferrovie a scartamento ridotto della Sardegna: la Macomer-Nuoro circola nei giorni feriali, sabato compreso, ma non la domenica. Shutterstock by Radek Vicar

Quando inizia e quando finisce Autunno in Barbagia 2026?

La manifestazione va dal 5 settembre al 13 dicembre 2026. È partita da Bitti e si chiude con Ortueri, Orune e Seulo. Ottobre è il mese centrale, con cinque fine settimana consecutivi: dal 3 e 4 ottobre al weekend di Desulo del 31 ottobre e 1° novembre.

Quali paesi aprono le cortes il 10 e l'11 ottobre?

Aprono Tonara, Gavoi, Lollove e Onanì. Lollove non è un comune ma una frazione di Nuoro, ed è la ragione per cui le tappe del circuito sono trentatré mentre i comuni coinvolti sono trentadue. Tonara e Gavoi sono legate rispettivamente al torrone e al fiore sardo.

Si possono visitare più paesi nello stesso fine settimana?

Sì. Autunno in Barbagia a ottobre 2026 ha tre fine settimana con più di una tappa: il 3 e 4, il 10 e 11 e il 24 e 25 aprono rispettivamente quattro, quattro e tre paesi. Le distanze sono brevi, ma le strade di montagna: contano i tempi reali, non i chilometri.

Il treno arriva a Nuoro la domenica?

No. La linea ARST fra Macomer e Nuoro è in servizio nei giorni feriali, quindi anche il sabato, mentre la domenica e nei festivi i treni non vengono effettuati: al loro posto ARST effettua due relazioni in autobus da Nuoro a Macomer. Gli orari vanno comunque verificati sul sito di ARST, perché cambiano da linea a linea.

Il resto lo decide la quota. Molte tappe di ottobre stanno in montagna, il tempo cambia in mezza giornata e le cortes si visitano a piedi, su selciati in salita. Chi arriva dal mare, magari dopo le sagre sarde di settembre, se ne accorge dal primo cortile: la differenza fra un fine settimana riuscito e uno passato al riparo di un portico la fanno le scarpe e una giacca, molto più della tappa che si è scelta. Autunno in Barbagia a ottobre, in fondo, dice dove andare; il resto lo detta il Gennargentu.

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Redazione

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