A Roma la mostra dedicata all'anima mediterranea di Guttuso
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Dal 23 gennaio al 13 giugno 2027 le storiche sale di Palazzo Martinengo a Brescia tornano a essere protagoniste del panorama culturale con la rassegna Uomini nell’arte. Da Tiziano a Boldini.
Dopo aver esplorato con successo l'universo femminile attraverso grandi tappe espositive come Donne nell'arte nel 2022, La Belle Époque nel 2025 e Liberty nel 2026, lo storico palazzo bresciano affronta l'altra faccia della medaglia indagando la rappresentazione e la centralità della figura maschile nella pittura italiana dagli albori del Rinascimento fino alle soglie del Novecento.
La rassegna, curata da Davide Dotti e organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo con il patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, si propone di offrire una chiave di lettura storico-artistica inedita e profonda sulla costruzione dell'identità maschile nei secoli.

L'itinerario espositivo raccoglie circa cento opere provenienti da importanti istituzioni museali. TRa questi, la Pinacoteca di Brera di Milano, il Mart di Trento e Rovereto, i Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco di Genova e i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia. A rendere ancora più prezioso il percorso è l'eccezionale prestito di sedici capolavori concessi dalla celebre collezione privata di Gian Enzo Sperone.
Tra i pezzi di punta figurano l'Autosmorfia di Giacomo Balla, il Ritratto di Achille Fontanelli di Andrea Appiani, l'Apollo di Pompeo Batoni e il David con la testa di Golia del Cavalier d'Arpino, celebre primo maestro di Caravaggio a Roma.
Questa ricca selezione permette di osservare da vicino la figura maschile declinata in tutti i suoi ruoli sociali, simbolici e culturali. Dall'uomo di potere al santo, dall'eroe al padre, fino all'intellettuale, all'amante, al dandy e al protagonista della modernità.

Il percorso all'interno del cinquecentesco palazzo si articola attraverso otto sezioni tematiche ben definite. Santi ed eroi biblici, Mitologia e storia antica, I volti del potere, Autoritratti, Vita quotidiana, Infanzia e adolescenza, Amore e corteggiamento, fino alla sezione dedicata a Dandy e gentiluomini.
Lungo le sale s'incontrano le firme più prestigiose della storia dell'arte italiana, tra cui Tiziano, Bronzino, Guercino, Guardi, Appiani, Hayez e Boldini.
Ognuno di questi grandi maestri ha saputo cogliere l'atteggiamento, lo status e la complessa psicologia degli effigiati, offrendo al contempo una testimonianza straordinaria sui costumi, la moda e le tendenze stilistiche delle rispettive epoche storiche.

La narrazione della mostra spazia dalle icone della tradizione sacra, agiografica e mitologica greca e romana alle rappresentazioni più intime e realistiche dell'Ottocento, incentrate sugli affetti familiari, i momenti di lavoro e il corteggiamento.
Un'attenzione particolare è riservata a temi di grande suggestione. Fra questi, l'autoritratto, inteso dagli artisti come intima analisi interiore, la narrazione della giovinezza tra giochi e primi mestieri, e la figura iconica del dandy ottocentesco.
In quest'ultimo ambito l'uomo sceglie di trasformare la propria persona in un'opera d'arte vissuta. E punta tutto sulla ricercatezza del vestire, sull'eleganza del portamento e sulla raffinata malizia dello sguardo, sigillando un'epoca di profonde trasformazioni culturali.
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