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Alimentazione e palestra, un binomio inscindibile. L'alimentazione è una parte fondamentale dell'allenamento, anche quello fatto in palestra. Spesso però - a torto - si tende a sottovalutare quest'aspetto, oppure a essere troppo rigidi con la propria dieta. A creare ancora più confusione poi ci sono i social, con un bombardamento costante da parte di esperti - o presunti tali - che ci suggeriscono prodotti miracolosi e diete spesso più che opinabili. In questa ridda di voci, per cercare di fare un po' di chiarezza sul tema alimentazione e palestra, ci siamo rivolti a Fabrizio Bianchi, uno dei personal trainer più apprezzati di Roma.
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Alimentazione e palestra: intervista al personal trainer Fabrizio Bianchi

Da oltre trent'anni Fabrizio Bianchi lavora come personal trainer nella Capitale, conseguendo attestati presso la federazione BBF riconosciuta dal CONI, il CSEN ente di promozione sportiva affiliato al CONI e la Scuola Nazionale Personal Trainer (SNPT) sempre affiliata al CONI, specializzandosi anche nell’allenamento con TRX e kettlebell. "Questo lavoro è molto più di una professione - ha voluto subito sottolineare -, ma una passione che accompagna la mia vita ogni giorno". Ma allora, sul tema alimentazione e palestra, cosa dobbiamo mangiare prima e dopo l'allenamento? Quali sono invece gli errori da non commettere? Ecco quali sono i consigli del personal trainer Fabrizio Bianchi.
Per me alimentazione e allenamento sono due facce della stessa medaglia. L’allenamento dà al corpo uno stimolo, mentre l’alimentazione gli fornisce gli strumenti per recuperare e adattarsi.
Non credo però nell’idea che per ottenere un buon fisico si debba vivere a dieta. Anzi, uno degli obiettivi che cerco di trasmettere è proprio quello di imparare a mangiare bene senza trasformare il cibo in una fonte di stress.
Bisogna trovare un equilibrio tra quello che mangiamo, quanto ci muoviamo e il nostro obiettivo. Soprattutto bisogna creare abitudini che possiamo mantenere nel tempo, perché il risultato non si costruisce in qualche settimana, ma attraverso la costanza.
Dopo un allenamento mattutino personalmente non mi fisserei troppo sull’idea di dover mangiare immediatamente. Il corpo non funziona come un cronometro: è molto più importante quello che facciamo nell’arco dell’intera giornata. Sicuramente, dopo l’allenamento è utile dare al corpo una buona quota di proteine e carboidrati, accompagnandoli magari con della frutta e una corretta idratazione.
Una colazione semplice invece può essere - per esempio - yogurt greco, avena e frutta, oppure uova, pane e frutta. Non esiste però la colazione perfetta per tutti: bisogna considerare la persona, il tipo di allenamento e soprattutto le sue abitudini. Il mio consiglio è sempre quello di non complicare inutilmente le cose. Se un’alimentazione è troppo difficile da seguire, prima o poi diventa difficile anche mantenerla.
Anche in questo caso non cambiano i principi fondamentali. Bisogna cercare di arrivare all’allenamento con le energie necessarie e poi permettere al corpo di recuperare. Prima dell’allenamento può essere utile uno spuntino con una fonte di carboidrati e una quota di proteine, soprattutto se sono passate diverse ore dall’ultimo pasto. Dopo l’allenamento, invece, una normale cena equilibrata va benissimo.
Una cosa che sento ancora molto spesso è: “Mi alleno la sera, quindi dopo non mangio carboidrati perché fanno ingrassare”. Non è così semplice. Non è l’orario del singolo alimento a determinare il risultato: conta soprattutto l’equilibrio complessivo dell’alimentazione. Soprattutto allenarsi la sera non significa dover andare a letto affamati. Se la cena è parte del nostro piano alimentare, va fatta.

Sì. Credo che seguire la stagionalità sia anche un modo molto semplice per imparare a variare la propria alimentazione. Ogni stagione ci mette a disposizione alimenti diversi e questo ci permette di cambiare, sperimentare e non mangiare sempre le stesse cose. Per esempio, in estate abbiamo una grande varietà di frutta e verdura ricche di acqua, mentre durante i mesi più freddi possiamo orientarci maggiormente invece verso verdure e preparazioni calde.
Non farei però della stagionalità una regola rigida. Non esiste l’alimento magico che dobbiamo assolutamente mangiare in un determinato periodo. La cosa più importante rimane avere varietà e qualità nell’alimentazione durante tutto l’anno.
Il primo errore è pensare che “meno mangio, più velocemente dimagrisco”. Può sembrare una scorciatoia, ma spesso porta soltanto a stanchezza, poca sostenibilità e difficoltà nel mantenere il risultato. Un altro errore è demonizzare determinati alimenti: carboidrati, pane, pasta o grassi non sono automaticamente “nemici”. Bisogna capire quantità, qualità e contesto.
Vedo anche tanta confusione legata ai social: diete miracolose, alimenti considerati indispensabili oppure integratori presentati quasi come fondamentali. In realtà le basi sono molto più semplici: alimentazione equilibrata, allenamento, recupero e costanza.
E poi c’è un errore che considero forse il più importante: voler vedere risultati immediati. Io dico sempre alle persone che seguo: non dobbiamo cercare la dieta perfetta per trenta giorni, ma uno stile di vita che possiamo mantenere per anni. Alla fine, il vero obiettivo non dovrebbe essere soltanto avere un fisico migliore, ma stare bene e riuscire a mantenerlo senza sentirsi continuamente “a dieta”.
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