Le sagre in Sardegna di agosto 2026 da visitare
Dall'anguria alle lorighittas, passando per il succu e lo zichi: gli appuntamenti del mese da non perdere nell'isola

In cerca di sagre in Sicilia ad agosto 2026 dove passare una o più serate in compagnia? Sappiate che abbiamo l'imbarazzo della scelta. Ovunque voi vi troviate (più o meno) c'è qualche evento enogastronomico di cui tener conto. Putacaso foste interessati a saggiare le specialità tipiche e conoscere le tradizioni di alcune zone siciliane attraverso musiche, balli e intrattenimenti vari, qui di seguito vi proponiamo quelle che, a nostro avviso, sono le sagre più interessanti del mese. In ogni caso, prima di mettervi in viaggio, vi suggeriamo di verificare eventuali cambiamenti ai programmi sui siti e pagine social degli eventi.

Dove: a Joppolo Giancaxio, nel libero consorzio comunale di Agrigento.
Quando: dal 31 luglio al 2 agosto 2026.
Di cosa si tratta: è una manifestazione nata nel 1999 per celebrare la tradizione agricola della zona con eccellenze produttive siciliane e momenti di intrattenimento e spettacoli musicali.
Cosa si mangia: il melone è il prodotto centrale, servito al naturale, come ingrediente di insalate o come base di dolci vari. Al suo fianco salumi, formaggi e altri prodotti locali.
Dove: a Gangi, nella città metropolitana di Palermo.
Quando: dall'1 al 9 agosto 2026.
Di cosa si tratta: è una delle più storiche sagre in Sicilia di agosto 2026. Una manifestazione che offre un programma ricco di spettacoli e iniziative volte a commemorare la cultura contadina. Il corteo di Demetra della giornata conclusiva, rievocazione della dea greca dell'agricoltura e della fertilità, è il momento chiave dell'evento, che propone inoltre musica, spettacoli teatrali, incontri e altri intrattenimenti.
Cosa si mangia: diversi piatti della tradizione gastronomica locale, sia legati alla spighe e al grano, elemento al centro della sagra, che ad altri prodotti della cucina sicula.

Dove: a Salemi, nel libero consorzio comunale di Trapani.
Quando: dal 4 al 7 agosto 2026.
Di cosa si tratta: quattro giorni dedicati a uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica trapanese: la busiata. Per l'occasione i vicoli del borgo si animano con stand di degustazione e spettacoli musicali folkloristici per offrire sapori, divertimento e momenti di convivialità.
Cosa si mangia: la tradizionale pasta fatta a mano protagonista dell'evento, una specie di spaghetti corti e attorcigliati che prendono il nome dal ferro da maglia col quale vengono realizzati: la busia. Sono diverse le varianti proposte nei vari stand della sagra, tutte con ingredienti tipici della zona.
Dove: a Buseto Palizzolo, nel libero consorzio comunale di Trapani.
Quando: il 14 agosto 2026.
Di cosa si tratta: nata nel 1988, è una delle sagre in Sicilia di agosto 2026 più storiche e attese. Si tratta di una manifestazione che celebra uno dei pezzi forti della tradizione culinaria siciliana rendendo il paese il luogo perfetto per scoprire la gastronomia locale e trapanese, anche al di là del piatto che dà il nome all'evento.
Cosa si mangia: la pasta cu l'agghia (con aglio e salsiccia arrostita) è ovviamente la protagonista, pietanza che lascia tuttavia spazio ad altre specialità trapanesi come la pizza schiacciata con ricotta o la pizza rianata con origano, per esempio.

Dove: a Sperlinga, nel libero consorzio comunale di Enna.
Quando: il 16 agosto 2026.
Di cosa si tratta: è un evento che celebra un dolce tipico della zona, sagra caratteristica anche perché si svolge nello spiazzo antistante il famoso castello medievale di Sperlinga che domina la cittadina.
Cosa si mangia: principalmente il tortone, una ciambella fatta con pasta lievitata fritta ricoperta di zucchero o miele. Inoltre, sarà possibile gustare il vino della zona e altri prodotti tipici locali.
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Dove: a Selinunte, nel libero consorzio comunale di Trapani.
Quando: il 29 agosto 2026.
Di cosa si tratta: è una manifestazione che celebra uno dei prodotti simbolo della tradizione marinara siciliana e non solo: la sarda di Selinunte. Per l'evento, l'affascinante sito archeologico del borgo si anima con stand gastronomici e vari intrattenimenti.
Cosa si mangia: dalla sarda grigliata al forno alle varianti più elaborate, tutte comunque attente e rispettose della cucina tradizionale siciliana.
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