Viaggiatrice con la valigia in viaggio. Tutto sulle tendenze di viaggio del 2027
Una viaggiatrice con la valigia. Shutterstock by Shyntartanya

Tendenze viaggi 2027: nove previsioni di Booking.com, dai fantasmi all'AI

Genitori che sognano le ferie senza figli, coppie che fanno pace in trekking e intelligenze artificiali che rispondono alle email al posto nostro: il 2027 secondo un sondaggio su oltre 28.000 viaggiatori
A cura della Redazione
Articolo pubblicato il:
26 Ottobre 2026

Quante volte, rientrando dalle ferie, vi siete sentiti rivolgere la domanda di rito – «dove sei stato?» – e avete risposto con il nome di una città, di un'isola, di un Paese? Ecco, secondo Booking.com nel 2027 quella domanda potrebbe diventare quasi irrilevante. A contare, più che la meta, sarebbero il modo in cui ci si vuole sentire, le persone con cui si parte (o quelle che si lasciano a casa) e, soprattutto, la capacità di sorprendere chi ci conosce. È quanto emerge dall'undicesima edizione delle Travel Predictions della piattaforma, un sondaggio condotto tra luglio e agosto 2026 su 28.230 viaggiatori di 32 Paesi, Italia compresa. Ne escono le tendenze viaggi 2027, nove in tutto, raccontate – ça va sans dire – con una sfilza di etichette in inglese.

Le nove tendenze dei viaggi del 2027

Donna che pianifica una vacanza
Una donna pianifica una vacanza. Shutterstock by Antonio Guillem

Plot Twist Trip

La prima tendenza è anche quella che dà il tono alle altre. Il 77% dei viaggiatori sceglierebbe una vacanza per fare qualcosa di completamente estraneo alla propria personalità e alle proprie abitudini, e il 36% lo farebbe anche per stupire amici e parenti. C'è perfino un 29% che ammette di aver cancellato, o di non aver mai pubblicato, i post di una vacanza giudicata troppo prevedibile. In altre parole: non basta più partire, bisogna sorprendere.

Chi paga sceglie i compagni (Social Currency)

Metà degli intervistati ha riconsiderato chi invitare in viaggio per via delle differenze di budget, e il 51% ha vissuto tensioni per questioni di soldi durante una vacanza. Ma il dato che farà discutere è un altro: il 61% dei genitori vorrebbe partire senza figli.

Vibe Check(in), prenotare un'emozione

L'81% dei viaggiatori sceglierebbe la destinazione in base a come vuole sentirsi, più che al luogo in sé. E qui si apre una frattura generazionale netta: il 76% della Gen Z condividerebbe con un operatore turistico i dati dello smartphone o di uno smartwatch per ricevere proposte su misura, contro il 35% dei Baby Boomer. Quelli, per intenderci, che il viaggio lo organizzavano con la cartina e la guida del Touring.

The All-Exclusive

Il rovescio dell'all inclusive: pacchetti costruiti togliendo, invece che aggiungendo, ciò che non si usa. Il 66% li vorrebbe, e il 67% racconta che un cambiamento legato a salute, forma fisica o stile di vita ha già influito sulla scelta della vacanza.

Trip to the Beyond: a caccia di fantasmi

Famiglia che pianifica un viaggio con una mappa
Una famiglia pianifica un viaggio. Shutterstock by fast-stock

È la tendenza più curiosa, e la più cinematografica. Il 65% degli intervistati è interessato a esperienze legate al paranormale, il 50% è incuriosito da attività su morte, aldilà e spiritualità e il 48% sarebbe disposto a tentare di comunicare con qualcuno “dall'altra parte”. Una specie di Ghostbusters in versione vacanziera (con la differenza che, stavolta, i fantasmi li si va a cercare per piacere).

Le ferie le gestisce l'AI

Per il 58% l'ultimo giorno di vacanza è rovinato dal pensiero del lavoro, e il 38% si porta dietro il portatile. La soluzione, secondo Booking.com, è l'intelligenza artificiale: il 64% sarebbe interessato a farle gestire il lavoro durante le ferie e il 43% le affiderebbe volentieri email e pratiche amministrative. Resta da capire cosa ne pensino i datori di lavoro.

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Hotel in the Sky

L'89% affronterebbe un volo a lungo raggio se avesse la garanzia di arrivare riposato. Tra i servizi più desiderati a bordo ci sono menu studiati per il sonno (33%), luci contro il jet lag (20%), kit per la cura della pelle (19%) e – dato eloquente – una zona silenziosa e senza bambini (24%).

Sweat Synergy, ovvero il sudore che unisce

Il 52% di chi viaggia da solo vorrebbe partire per un evento sportivo o di fitness, e il 66% di chi l'ha già fatto racconta che la fatica condivisa ha prodotto un'amicizia duratura.

Fare pace camminando

L'ultima tendenza, battezzata Trailside Therapy, riguarda le coppie. Il 47% prenderebbe in considerazione un viaggio per risolvere un conflitto, e l'81% sostiene che fare qualcosa insieme in vacanza aiuti ad affrontare le conversazioni difficili. L'attività più efficace? Camminare o fare trekking insieme, per il 35%. Del resto, è più difficile litigare quando manca il fiato.

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Una postilla, con un secondo parere

Le previsioni di Booking.com non sono le uniche in circolazione. Skyscanner, per esempio, indica per il 2027 sette tendenze in parte diverse, dal detox digitale alle vacanze in palestra, dai viaggi alla ricerca di souvenir introvabili alle mete scelte in base al cambio favorevole. Il che conferma una regola antica quanto i sondaggi: ogni previsione dice qualcosa sul futuro, ma molto anche su chi la fa. Quindi sì, forse nel 2027 andremo a caccia di fantasmi. Ma la valigia, quella, andrà comunque preparata a mano.

Scritto da Anna Furlan

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