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Quante volte, rientrando dalle ferie, vi siete sentiti rivolgere la domanda di rito – «dove sei stato?» – e avete risposto con il nome di una città, di un'isola, di un Paese? Ecco, secondo Booking.com nel 2027 quella domanda potrebbe diventare quasi irrilevante. A contare, più che la meta, sarebbero il modo in cui ci si vuole sentire, le persone con cui si parte (o quelle che si lasciano a casa) e, soprattutto, la capacità di sorprendere chi ci conosce. È quanto emerge dall'undicesima edizione delle Travel Predictions della piattaforma, un sondaggio condotto tra luglio e agosto 2026 su 28.230 viaggiatori di 32 Paesi, Italia compresa. Ne escono le tendenze viaggi 2027, nove in tutto, raccontate – ça va sans dire – con una sfilza di etichette in inglese.

La prima tendenza è anche quella che dà il tono alle altre. Il 77% dei viaggiatori sceglierebbe una vacanza per fare qualcosa di completamente estraneo alla propria personalità e alle proprie abitudini, e il 36% lo farebbe anche per stupire amici e parenti. C'è perfino un 29% che ammette di aver cancellato, o di non aver mai pubblicato, i post di una vacanza giudicata troppo prevedibile. In altre parole: non basta più partire, bisogna sorprendere.
Metà degli intervistati ha riconsiderato chi invitare in viaggio per via delle differenze di budget, e il 51% ha vissuto tensioni per questioni di soldi durante una vacanza. Ma il dato che farà discutere è un altro: il 61% dei genitori vorrebbe partire senza figli.
L'81% dei viaggiatori sceglierebbe la destinazione in base a come vuole sentirsi, più che al luogo in sé. E qui si apre una frattura generazionale netta: il 76% della Gen Z condividerebbe con un operatore turistico i dati dello smartphone o di uno smartwatch per ricevere proposte su misura, contro il 35% dei Baby Boomer. Quelli, per intenderci, che il viaggio lo organizzavano con la cartina e la guida del Touring.
Il rovescio dell'all inclusive: pacchetti costruiti togliendo, invece che aggiungendo, ciò che non si usa. Il 66% li vorrebbe, e il 67% racconta che un cambiamento legato a salute, forma fisica o stile di vita ha già influito sulla scelta della vacanza.

È la tendenza più curiosa, e la più cinematografica. Il 65% degli intervistati è interessato a esperienze legate al paranormale, il 50% è incuriosito da attività su morte, aldilà e spiritualità e il 48% sarebbe disposto a tentare di comunicare con qualcuno “dall'altra parte”. Una specie di Ghostbusters in versione vacanziera (con la differenza che, stavolta, i fantasmi li si va a cercare per piacere).
Per il 58% l'ultimo giorno di vacanza è rovinato dal pensiero del lavoro, e il 38% si porta dietro il portatile. La soluzione, secondo Booking.com, è l'intelligenza artificiale: il 64% sarebbe interessato a farle gestire il lavoro durante le ferie e il 43% le affiderebbe volentieri email e pratiche amministrative. Resta da capire cosa ne pensino i datori di lavoro.
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L'89% affronterebbe un volo a lungo raggio se avesse la garanzia di arrivare riposato. Tra i servizi più desiderati a bordo ci sono menu studiati per il sonno (33%), luci contro il jet lag (20%), kit per la cura della pelle (19%) e – dato eloquente – una zona silenziosa e senza bambini (24%).
Il 52% di chi viaggia da solo vorrebbe partire per un evento sportivo o di fitness, e il 66% di chi l'ha già fatto racconta che la fatica condivisa ha prodotto un'amicizia duratura.
L'ultima tendenza, battezzata Trailside Therapy, riguarda le coppie. Il 47% prenderebbe in considerazione un viaggio per risolvere un conflitto, e l'81% sostiene che fare qualcosa insieme in vacanza aiuti ad affrontare le conversazioni difficili. L'attività più efficace? Camminare o fare trekking insieme, per il 35%. Del resto, è più difficile litigare quando manca il fiato.
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Le previsioni di Booking.com non sono le uniche in circolazione. Skyscanner, per esempio, indica per il 2027 sette tendenze in parte diverse, dal detox digitale alle vacanze in palestra, dai viaggi alla ricerca di souvenir introvabili alle mete scelte in base al cambio favorevole. Il che conferma una regola antica quanto i sondaggi: ogni previsione dice qualcosa sul futuro, ma molto anche su chi la fa. Quindi sì, forse nel 2027 andremo a caccia di fantasmi. Ma la valigia, quella, andrà comunque preparata a mano.
Scritto da Anna Furlan
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