Tartufi bianchi esposti su un banco della Fiera del Tartufo di Alba - Tuberturismo
Tartufi bianchi esposti al Mercato Mondiale di Alba in una passata edizione — Shutterstock by Dave Primov

Tuberturismo, quando il tartufo diventa un'attrazione

Da Pietralunga ad Alba, il prezioso tubero come motore di sviluppo locale e risorsa contro lo spopolamento di alcune zone del Paese
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
3 Ottobre 2026

Di "tuberturismo" si parla per l'omonimo progetto di Pietralunga. Una parola composta che ha tuttavia anche altri echi e riferimenti legati soprattutto al turismo incentrato sul mondo del tartufo. Un'attrazione diventata ormai popolare ultimamente, in cui manifestazioni come la Fiera Internazionale del Tartufo di Alba riscuotono ogni anno un notevole successo di pubblico.

Cos'è il "tuberturismo"

Esposizione del tartufo bianco di San Miniato
Esposizione del tartufo bianco di San Miniato - Shutterstock/Landscape Stock Photos

Trasformare il tartufo in un motore di sviluppo locale era uno degli obiettivi di Pietralunga, comune in provincia di Perugia, che al tuberturismo ha dedicato un progetto intero. Dalla parola "tuber" (tartufo) e "turismo" nasce così un nuovo modello di turismo esperienziale, che unisce agricoltura, cultura e natura.

Avviato nel 2021, "Tuberturismo" è diventato un progetto concreto che conta la formazione professionale degli operatori del settore, l'istituzione di un mercato permanente del tartufo e dei miglioramenti della viabilità e della sentieristica della zona, promuovendo la tutela delle aree boschive e la biodiversità. Con l'obiettivo di costruire un modello replicabile che comprenda turismo, agricoltura, cultura e sviluppo territoriale, si tratta di un modello/laboratorio dove trasformare una tradizione in risorsa, anche contro lo spopolamento delle aree interne.

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Tartufi e le manifestazioni che li celebrano

Tartufi esposti alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba
Tartufi esposti alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba - Shutterstock/Dave Primov

Come anticipato, da progetto di nicchia riservato a Pietralunga, il tuberturismo si è via via allargato. O meglio, possiamo considerarlo ormai un fenomeno più ampio grazie all'impatto che molti festival e manifestazioni hanno avuto nel pubblico. Un fenomeno che è ormai parte integrante di una visione che parte dalle eccellenze gastronomiche per accompagnare i visitatori nei boschi, nelle filiere locali e nelle tradizioni locali.

Ne rappresenta un esempio la Mostra Mercato del Tartufo Bianco e della Patata di Pietralunga. È in programma nei fine settimana dal 9 all'11 oltre a 17 e 18 ottobre. O ancora la Fiera Internazionale del Tartufo di Alba, uno degli eventi più importanti al mondo dedicati al più ricercato e noto dei funghi ipogei, che quest'anno festeggia la 96esima edizione, dal 10 ottobre al 6 dicembre.

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Ce ne sono poi diverse altre, anche poco note, di iniziative volte a promuovere il tartufo, fra gli altri prodotti gastronomici del territorio. Eventi che attirano gli appassionati (potremmo definirli tuberturisti) a vivere il tartufo a 360 gradi. Dalla ricerca nei boschi fino alla degustazione negli stand delle fiere o nei ristoranti, passando per incontri con i produttori, laboratori didattici e altre iniziative volte a conoscerli meglio e a scoprirne le peculiarità.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, cresciuto in provincia, ha studiato Letteratura Musica Spettacolo e Filologia Moderna, lauree da cui s'indovinano alcuni suoi interessi. Gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e lo sport. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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