Cervi in amore: i parchi in cui vederli e ascoltarli, dalle Alpi agli Appennini
Ecco i parchi nazionali e regionali dove ascoltare il bramito durante la stagione degli amori

Da seconda o terza scelta, da alternativa al mare, le vacanze in montagna continuano a guadagnare terreno. I numeri parlano chiaro. Anche per l'estate 2026 sono stati tanti gli italiani a scegliere l'alta quota, il fresco, la natura e, più in generale, le attività outdoor. Tanto che sempre più spesso si parla di iperturismo anche in montagna, di luoghi (come alcuni posti gettonati delle Dolomiti) presi d'assalto.

Accennavamo ai numeri. Quelli del Ministero del Turismo, relativi al mese di luglio 2026, parlano di un aumento delle presenze del 4,4% rispetto allo scorso anno. Aumento trainato soprattutto dai turisti stranieri (+6%, mentre aumentano del 2,3% gli italiani). Complessivamente sono cresciuti del 4,5% gli arrivi, confermando il trend di un primo semestre che aveva già riscontrato un +4,9% nelle presenze e un +4,4% negli arrivi.
Stesso discorso vale guardando l'intera stagione estiva. Tra il 15 giugno e il 15 settembre le stime del Ministero parlano di un tasso medio di saturazione dell'offerta online del 58,9%, ovvero il 10,8% in più rispetto all'anno precedente. Nella settimana centrale di agosto la montagna ha superato perfino le località balneari e lacuali e le città d'arte per il tasso di occupazione delle strutture ricettive prenotabili online: 78,4% contro il 74,3% e 71,9%, rispettivamente.
Tendenza confermata anche dai dati dell'Osservatorio sulla Montagna Estiva di JFC. La crescita degli arrivi nelle località alpine e appenniniche nel 2026 rispetto all'anno precedente è pari al 14,4% (7,8 milioni). Del 5,8% le presenze (79 milioni). Di conseguenza, aumenta anche il fatturato, dell'8,2% su base annua, trainato anche dal rincaro dei costi (+ 6,3%).
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Tutti in montagna, ma perché? Innanzitutto c'entra il caldo, temperature che hanno spinto in molti (anche loro malgrado) a lasciare le città e i paesi a bassa quota per trovare refrigerio oltre i mille/duemila metri. Questo sia per i fine settimana e per le uscite in giornata, che per periodi di tempo più lunghi.
Gioca anche un ruolo la maggiore popolarità di attività outdoor come il trekking, il ciclismo, l'arrampicata e altri sport estivi da montagna. Contribuiscono anche ad attrarre tanti visitatori i molti eventi e manifestazioni sportive organizzati soprattutto nelle zone alpine.
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Ci sono poi posti, come le Dolomiti, che grazie a decenni di investimenti in infrastrutture e promozione territoriale hanno reso alcune zone dei posti ideali per trascorrere le vacanze in montagna. Una trasformazione che è una grande opportunità, nonostante in certi casi abbia creato e crei ancora difficoltà, sia per i turisti che per gli abitanti e per l'ambiente stesso, considerando l'impatto su un ecosistema delicato come la montagna.
Gestire il turismo è diventato doveroso (come i sistemi di prenotazione e biglietti di ingresso introdotti alle Tre Cime di Lavaredo e al Lago di Braies). Farlo bene è ormai necessario, considerando i numeri di quest'anno e quelli che ci si aspetta vedremo nei prossimi
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