Fiera tartufo Acqualagna dove mangiare nelle sette giornate del 2026
Gli indirizzi e i consigli per godersi il tartufo alla rinomata fiera marchigiana

Domenica 4 ottobre, alle 11:30 in piazza Garibaldi, il tartufo di Sant'Agata Feltria 2026 apre il calendario delle grandi fiere del bianco: sei giorni prima di Alba, tre settimane prima di Acqualagna, con cinque domeniche a ingresso libero in un borgo dell'alta Valmarecchia.
La 42ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato occupa, secondo il calendario della Pro Loco, il 4, l'11, il 18 e il 25 ottobre e il 1° novembre, tutte domeniche, e l'ingresso, confermano i portali turistici della Regione e della Riviera, è gratuito. Chi sale fin qui per comprare deve sapere però che un listino del 2026 ancora non esiste: il borsino del Centro Nazionale Studi Tartufo si è fermato al 1° novembre 2025, quando il bianco da 15-20 grammi valeva 500 euro all'etto. E che, di domenica, arrivarci senza automobile è un piccolo esercizio di pazienza.
Dopo l'inaugurazione del 4 ottobre, il programma ufficiale della Pro Loco alterna le gare alla cucina. Domenica 11 si comincia alle 9 al parco Montefeltro con la gara dei cani da tartufo, premiata alle 11:30 in piazza. I riconoscimenti tornano poi il 18, quando alle 15 si sceglie il miglior tartufo presente in fiera, e il 25, quando alle 11:30 si assegna il premio intitolato alla città.
La cucina ha tre appuntamenti, tutti in piazza Garibaldi. Lo chef Giuliano Sartini apre gli show cooking domenica 18 alle 16:30, Massimo Maioli lo segue il 25 alle 15:30, Fatjon Lleshi chiude il 1° novembre alla stessa ora.
Per mangiare c'è il capannone dei ristoratori, che la Pro Loco apre ogni domenica dalle 11 alle 21 con quattro ristoranti del posto e piatti a dieci euro. Il presidente Stefano Lidoni conta per quest'anno circa centosessantadue espositori. L'ultima domenica, alle 16, c'è già un'anticipazione del dopo: «Aspettando Babbo Natale» prepara il Paese del Natale, che il borgo ospiterà il 6, 7, 8, 13 e 20 dicembre.

Il vantaggio di Sant'Agata è tutto nel calendario. La 96ª Fiera Internazionale di Alba apre sabato 10 ottobre e dura fino al 6 dicembre: il mercato mondiale del tartufo è aperto il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 19:30, con un biglietto da 6 euro, come abbiamo raccontato nella nostra guida su programma e prenotazioni della Fiera di Alba.
In Romagna e nelle Marche il ritmo è diverso. A Savigno, nel Bolognese, Tartófla arriva alla 43ª edizione a partire dal 24 ottobre e prosegue per quattro fine settimana. La fiera internazionale di Acqualagna, la 61ª, comincia il 25 ottobre e va avanti fino al 15 novembre, secondo il calendario del Comune.
Ultima in ordine di tempo è San Miniato, con la 55ª mostra mercato delle colline sanminiatesi in tre fine settimana di novembre, dal 14 al 29, sul modello di quella che abbiamo seguito nella guida all'edizione 2025.
Messe in fila, le cinque fiere raccontano una stagione senza pause. Dal 4 ottobre al 6 dicembre non c'è un fine settimana senza almeno una fiera del bianco, e in tre casi se ne contano quattro nello stesso weekend: il 24 e 25 ottobre, il 31 ottobre e 1° novembre e il 14 e 15 novembre. Ma sabato 3 e domenica 4 ottobre c'è solo Sant'Agata.
Sul prezzo, per ora, non ci sono numeri affidabili. Il borsino del Centro Nazionale Studi Tartufo di Alba, la rilevazione di riferimento, pubblica le quotazioni durante la stagione e per il 2026 non ne ha ancora diffuse; l'ultima del 2025, a inizio novembre, dava il bianco da 15-20 grammi a 500 euro all'etto. Le cifre record che circolano online per il 2026, per ora, non trovano riscontro in un listino ufficiale.
Più utile, per chi cerca il tartufo di Sant'Agata Feltria nel 2026 direttamente al banco, è sapere che cosa deve esserci scritto. La legge nazionale sui tartufi, la 752 del 1985, chiede che il prodotto in vendita sia diviso per specie e varietà, sano e pulito, con un cartellino che riporti il nome latino e italiano della specie e la zona di raccolta. Il bianco pregiato è il Tuber magnatum Pico.
In Emilia-Romagna, secondo il calendario regionale in vigore dal 2026, il bianco si raccoglie dal 1° ottobre al 20 gennaio; nelle vicine Marche la finestra si chiude il 15 gennaio. Sant'Agata Feltria, che fino al 2009 apparteneva alle Marche e oggi è in provincia di Rimini, sta proprio sul confine tra i due calendari.
Il collegamento pubblico passa da Novafeltria. La linea 160 di Start Romagna parte dalla stazione di Rimini e impiega circa un'ora fino a Novafeltria; da lì la linea 162 sale a Sant'Agata in una ventina di minuti. L'orario invernale pubblicato dall'azienda, però, riporta corse feriali per la 162: per la domenica della fiera conviene verificare con Start Romagna o con la Pro Loco prima di partire.
Chi arriva in camper o in auto, invece, è messo meglio di quanto sembri: la Pro Loco indica un'area camper da sessanta posti, con spazi adiacenti fino a trecento veicoli, a circa duecento metri da piazza Garibaldi. Le navette restano l'unica cosa che gli organizzatori non indicano. Per una gita di giornata da Rimini, nella pratica, chi cerca il tartufo di Sant'Agata Feltria nel 2026 senza complicazioni parte in auto, magari dividendo il viaggio con chi vuole fermarsi nei borghi del Montefeltro.
Tra un banco e l'altro, Sant'Agata ha due ragioni per alzare lo sguardo. La Rocca Fregoso, sullo sperone di roccia che domina il paese, ospita il museo della Rocca delle Fiabe. In basso, il Teatro Angelo Mariani nasce nei primi anni del Seicento, con i palchi aggiunti a metà Settecento, e la Pro Loco lo presenta come il più antico teatro interamente in legno d'Italia.
Di proprietà comunale dal 1986, il teatro è stato restaurato con lavori conclusi nel 2002. In una domenica di fiera basta una deviazione di pochi minuti dalla piazza per ritrovarsi in un altro secolo.

La 42ª edizione si svolge di domenica: il 4, l'11, il 18 e il 25 ottobre, poi il 1° novembre 2026, tra le vie del borgo di Sant'Agata Feltria, in provincia di Rimini. L'inaugurazione è domenica 4 ottobre alle 11:30 in piazza Garibaldi, secondo il programma pubblicato dalla Pro Loco.
Un prezzo ufficiale per il 2026 ancora non c'è: il borsino del Centro Nazionale Studi Tartufo di Alba non ha diffuso quotazioni della nuova stagione. L'ultima del 2025, a inizio novembre, indicava 500 euro all'etto per il bianco da 15-20 grammi. Le cifre record che circolano online non hanno riscontro in un listino ufficiale.
No, per il tartufo di Sant'Agata Feltria nel 2026 l'ingresso alla fiera è gratuito, come indicano i portali turistici dell'Emilia-Romagna e di Rimini. Si pagano gli acquisti ai banchi e i pasti al capannone dei ristoratori, aperto ogni domenica dalle 11 alle 21 con piatti a dieci euro. L'area camper è a duecento metri dalla piazza.
Secondo il calendario regionale in vigore dal 2026, in Emilia-Romagna il tartufo bianco pregiato, Tuber magnatum Pico, si raccoglie dal 1° ottobre al 20 gennaio in tutte le zone. Nelle Marche la raccolta si chiude prima, il 15 gennaio. Per la raccolta serve il tesserino previsto dalla normativa regionale.
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