5 accessori da portare in montagna durante un'escursione
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È poco frequente incontrarne una e le conseguenze, in genere, non sono gravi, ma può capitare di venire morsi da una vipera in Italia. Questi serpenti vivono sia nelle zone collinari che in montagna, serpenti presenti in tutte le regioni, a eccezione della Sardegna. Mordono raramente, e solo se percepiscono una minaccia, morsi che non sono quasi mai mortali e non sempre sono associati all'emissione di veleno. Tuttavia, è bene sapere cosa fare se si viene morsi da una vipera e quali precauzioni prendere per ridurre al minimo i rischi.

In Italia vivono 5 specie di vipere velenose per l'uomo e per gli animali. La vipera comune (Vipera aspis) è l'unica presente in tutte le regioni, tranne che in Sardegna, dove non ce ne sono proprio per via della separazione netta dal blocco continentale europeo. Nell'arco alpino, tra 1000 e 2500 metri di quota vive invece il Marasso (Vipera berus), così come in alta quota (sopra i 2000 metri) vive anche la Vipera dell'Orsini (Vipera ursinii), più rara e presente solo nell'Appennino centrale.
Molto caratteristica e riconoscibile poi la Vipera dal corno (Vipera ammodytes), il cui nome deriva da un piccolo corno che si erge sul muso. Vive solo in Trentino-Alto Adige e in Friuli-Venezia Giulia, così come la Vipera dei Walser è presente solo sulle Alpi occidentali a nord di Biella, nome derivato dalla popolazione germanica che abitava le regioni alpine intorno al massiccio del Monte Rosa.
Per riconoscerle, indipendentemente dalla specie, ci sono tratti comuni che le caratterizzano. Tutte le vipere hanno il capo triangolare e schiacciato, ben distinto dal collo, muso squadrato, pupille verticali, corpo massiccio e coda corta. Non superano mai gli 80/90 centimetri di lunghezza. Vivono prevalentemente nelle zone molto assolate e ricche di vegetazione, tenendosi di solito al riparo sotto le pietre o fra arbusti bassi.
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Non sempre la vipera inietta il veleno quando morde (quando non lo fa, si parla di morso secco). Morso che lascia segni piuttosto evidenti: due forellini distanziati fra loro di circa un centimetro, segno dei due denti veleniferi. Sono vari gli effetti del veleno delle diverse specie di vipera: quello del Marasso ha effetti sui meccanismi della coagulazione, mentre il veleno della Vipera comune e della Vipera dal corno ha conseguenze sul sistema nervoso e muscolare.
Quando si viene morsi da una vipera con emissione di veleno inizialmente si avverte subito dolore, gonfiore e arrossamento della zona interessata. Dopo alcune decine di minuti possono presentarsi poi disturbi generali legati all'avvelenamento, quali vomito, cefalea, aumento della frequenza cardiaca, dolori muscolari, diarrea, shock con perdita di coscienza. I sintomi possono aggravarsi a seconda della parte colpita, della quantità di veleno iniettato, dell'età e del peso dell'individuo e delle condizioni di salute.
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Per evitare di farsi mordere durante un'escursione o una camminata in campagna è importante innanzitutto indossare scarpe chiuse, calze alte e pantaloni lunghi. Bisogna inoltre fare attenzione a muovere pietre, evitare di infilare le mani sotto i sassi e, in generale, usare un bastone per battere il cammino e far scappare le vipere (nonostante non abbiano un udito particolarmente sviluppato, sono molto sensibili al movimento e alle vibrazioni). Nel caso in cui si volessero raccogliere asparagi o funghi, è consigliabile indossare dei guanti di cuoio robusti.
Se si viene morsi da una vipera bisogna innanzitutto mantenere la calma e limitare i movimenti per ridurre la diffusione del veleno. È importante pulire accuratamente la zona del morso con acqua, evitando sostanze aggressive ed eventualmente applicare un bendaggio elastico leggero. Qualora il morso interessasse un arto, è consigliabile tenerlo in posizione neutra o più basso rispetto al cuore, oltre a rimuovere anelli, bracciali, orologi e altri oggetti che potrebbero creare compressione in caso di gonfiore.
Cosa non fare? Non bisogna incidere la ferita, succhiare il veleno o applicare lacci emostatici, pratiche inefficaci e potenzialmente dannose. Stesso discorso per il siero antivipera, che va utilizzato solo in ambiente ospedaliero in quanto può provocare reazioni allergiche. Anche l'assunzione di alcol è da evitare, perché favorisce la vasodilatazione e può peggiorare la situazione.
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Ricapitolando, nel caso in cui si venga morsi da una vipera, la cosa più importante è mantenere la calma, limitare i movimenti e contattare subito il 118 o raggiungere il più rapidamente possibile un pronto soccorso.
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