La storia del menu
Il menu di un ristorante. Shutterstock by NicePicxer

La storia del menu, dalle origini a oggi

Dalle corti aristocratiche ai ristoranti contemporanei, la lunga evoluzione della carta delle portate
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
10 Settembre 2026

La storia del menu racconta l'evoluzione di qualcosa che al giorno d'oggi diamo per scontato, ma in passato non lo era affatto. La sua nascita e la sua evoluzione sono - in qualche modo - anche il simbolo di com'è cambiata la società nei secoli. La nascita della società di massa, infatti, ha trasformato anche il mondo della ristorazione, con le osterie e le taverne che hanno ceduto il passo ai ristoranti. L'introduzione del menu così può essere considerata come una sorta di spartiacque: prima infatti si entrava nella locanda e si mangiava quello che era stato preparato, senza troppe storie.

Nel Medioevo chi si fermava a mangiare doveva accontentarsi di quello che l'oste aveva preparato quel giorno. Situazione ben diversa era quella dei banchetti dei nobili e delle altre teste coronate. Qui infatti le portate venivano presentate tutte insieme, un modo opulento per dare sfoggio del proprio sfarzo e della propria ricchezza. Ma allora quand'è comparso il menu? Com'è cambiato nei secoli? Ripercorriamo insieme la storia di questo semplice foglio di carta che in qualche modo ha spalancato le porte all'era moderna della ristorazione.

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La storia del menu: le origini

Un menu sopra un tavolino
Un menu sopra un tavolino. Shutterstock by kipgodi

In questa sorta di percorso a ritroso nella storia del menu, occorre iniziare per forza di cose dall'etimologia di questa parola ormai usata in tutto il mondo. Il termine deriva dal francese e significa "minuto", cioè dettagliato. Il menu è nato nella Francia del XIX secolo quando i ristoranti hanno iniziato a diffondersi nelle grandi città. Come detto in precedenza, prima di allora infatti le locande servivano ai clienti un solo piatto del giorno senza possibilità di scelta.

Il servizio alla russa

Già nel Medioevo comunque esistevano delle forme antenate del menu. Durante i grandi banchetti infatti si usava scrivere dei fogli dove era elencato l'ordine delle portate. Più o meno come si usa al giorno d'oggi per i matrimoni o le altre cerimonie. Si trattava però di una sorta di ricordo per gli invitati e il suo carattere era del tutto eccezionale. Il punto di partenza della storia del menu così è datato inizio '800 quando un diplomatico russo, in servizio a Parigi, ha introdotto il cosiddetto servizio alla russa.

Con questa modalità i piatti non arrivavano tutti insieme, ma uno alla volta, in un ordine preciso e alla giusta temperatura. Può sembrare un dettaglio di poco conto, invece è stata una sorta di rivoluzione perché - negli ambienti nobilari - si è passati a prediligere per la prima volta la qualità alla quantità. Un cambiamento che però portava appresso una problematica: se i piatti non erano più visibili tutti assieme, come facevano i commensali a sapere cosa ci fosse da mangiare? Ecco allora la necessità di creare un cartoncino dove fossero elencate le portate.

La nascita e l'evoluzione del menu

Come era in voga all'epoca - pensate alle locandine di Toulouse-Lautrec -, questi primi menu venivano realizzati con molta cura e attenzione ai dettagli. Insomma, delle piccole opere d'arte. In più per decenni la lingua utilizzata è stata - rigorosamente - il francese. Il tutto, però, rimaneva sempre circoscritto alle cerimonie e agli ambienti più agiati. Solo all'inizio del '900 in Italia si è iniziato a scrivere i menu in italiano. In più la diminuzione del costo della stampa ha permesso la diffusione dei menu in molti ristoranti.

Allo stesso tempo proprio in questo periodo sono nate le prime suddivisioni per categoria: antipasti, primi, secondi, contorni e dolci. In quegli anni così quasi tutti i ristoranti mettevano a disposizione più piatti per ogni categoria, potendosi permettere di sostenere i costi per stampare i menu. In sostanza era nata l'era moderna della ristorazione. Nei decenni successivi la storia del menu è andata di pari passo con quella della cucina in generale. Sono nati i menu degustazione, quelli speciali e quelli fissi, tutte formule studiate per soddisfare le varie esigenze dei clienti.

Il menu digitale

Un menu digitale
Un menu digitale. Shutterstock by AnnaStills

L'ultimo step della storia del menu è recente ed è figlio della rivoluzione tecnologica del nuovo millennio e della pandemia da Covid-19. Stiamo parlando infatti del menu digitale, consultabile tramite QR code direttamente sullo smartphone. Una soluzione che presenta diversi vantaggi, sia per il ristoratore sia per il cliente. Per prima cosa questi menu possono essere aggiornati senza dover ristampare il tutto. Poi c'è un risparmio di carta e anche di costi. Infine il cliente lo può consultare anche prima di recarsi al ristorante, un modo molto pratico per scegliere dove andare. Il menu tradizionale però di certo non è scomparso. Il destino di questo foglio di carta però ormai appare segnato visto che, nei prossimi anni, con ogni probabilità verrà definitivamente sostituito dai dispositivi elettronici.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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