Cinque Terre e i suoi terrazzamenti presidi slow food liguria
Cinque Terre e i suoi terrazzamenti. Shutterstock by Abid Chishti 1165

Elenco presidi Slow Food Liguria: quali sono e dove trovarli

Dal mare ai tipici terrazzamenti dell’entroterra, ecco tutto quello che c'è da sapere sui 16 prodotti che raccontano la biodiversità di questa regione

A cura di Alessandro Cipolla

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Quali sono i presidi Slow Food Liguria? Prima di addentrarci in un viaggio attraverso la biodiversità di questa splendida regione, occorre prima spiegare di cosa stiamo parlando. I presidi Slow Food sono progetti che sostengono i piccoli produttori. Il tutto per proteggere delle tradizioni gastronomiche a rischio di scomparsa. Ogni presidio così riunisce agricoltori, allevatori, pescatori o artigiani del gusto. Al tempo stesso questi però devono seguire un disciplinare di produzione rigoroso.

I presidi Slow Food Liguria così salvano razze animali autoctone, antiche varietà di ortaggi e frutta oltre a specifiche tecniche di lavorazione tramandate da generazioni. È un modo per preservare anche il territorio, garantendo inoltre un giusto compenso ai produttori. La Liguria poi è una terra legata a tradizioni ben specifiche. In più qui c’è una rinomata vocazione enogastronomica. In un territorio stretto tra mare e montagna, l’agricoltura di conseguenza si fa sui terrazzamenti, un’autentica icona della regione. Accanto al pesto e alla focaccia, esistono però ortaggi, formaggi e dolci che pochi conoscono. Non a caso ci sono al giorno d’oggi 16 presidi Slow Food Liguria: andiamo a scoprirli.

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I 16 presidi Slow Food Liguria

Con questi 16 presidi la Liguria dimostra quanto la biodiversità alimentare sia legata a questo territorio così particolare. In più dietro a ognuno di questi prodotti c’è una storia da raccontare e un piccolo gruppo di produttori che resiste alle tentazioni della modernità, il tutto per portare avanti tradizioni che altrimenti verrebbero perse per sempre. Conoscerli e assaggiarli nei luoghi d’origine così è un modo concreto per sostenere questo patrimonio. Inoltre permette di scoprire il lato più autentico di questa regione, quello meno legato ai circuiti più turistici. Ecco allora nel dettaglio quali sono i presidi Slow Food Liguria e dove trovarli.

Acqua di fiori d’arancio amaro

L'arancio amaro
L’arancio amaro. Shutterstock by Sophie Picard

Si ottiene distillando i fiori dell’arancio amaro e serve a profumare dolci come le bugie. Si produce a Vallebona – in provincia di Imperia – in una storica distilleria. L’obiettivo del presidio è quello di riportare l’arancio amaro sui terrazzamenti della valle.

Aglio di Vessalico

Si coltiva a Vessalico, una località della Val Arroscia in provincia di Imperia. Gli agricoltori qui lavorano a mano su piccoli appezzamenti di montagna, con le teste che si intrecciano in lunghe trecce. Questa tipologia di aglio ha un gusto forte, leggermente piccante e si conserva a lungo.

Albicocca di Valleggia

Non potevano mancare anche i frutti tra i presidi Slow Food della Liguria. Questa è un’antica varietà locale di albicocca che nasce a Valleggia, una frazione di Quiliano in provincia di Savona.

Ape nera del Ponente ligure

Il presidio protegge un’ape locale e il suo miele. Una tutela fondamentale per l’esistenza dell’ape nera. Si trova nella Liguria di Ponente, precisamente tra le province di Imperia e Savona.

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Asparago violetto di Albenga

L’asparago violetto cresce ad Albenga in provincia di Savona. Negli anni Settanta occupava 143 ettari, ma nel 2000 ne restavano meno di dieci. È dolce, delicato e dalla consistenza cremosa. Si raccoglie da metà marzo a fine giugno.

Presidi Slow Food Liguria: carciofo di Perinaldo

Questo carciofo si coltiva a Perinaldo, nell’entroterra di Bordighera in provincia di Imperia. Si tratta di uno dei prodotti tipici della tradizione agricola del Ponente ligure.

Castagna essiccata nei tecci di Calizzano e Murialdo

Si tratta di una castagna che nasce in Val Bormida nel savonese. Le castagne si essiccano nei tecci, i tradizionali essiccatoi. Grazie al presidio oggi si producono anche biscotti e birra.

Presidi Slow Food Liguria: Chinotto di Savona

Una pianta di chinotto
Una pianta di chinotto. Shutterstock by guentermanaus

Questo agrume cresce lungo la Riviera, da Varazze a Pietra Ligure in provincia di Savona. I produttori di chinotto così si sono riuniti in un’associazione per tutelarlo.

Cinque Terre Sciacchetrà

Passiamo adesso nel campo dell’enologia. È un vino dolce da uve appassite. Nasce nelle Cinque Terre – uno dei luoghi più belli d’Italia che si trova in provincia della Spezia – sui celebri terrazzamenti a picco sul mare.

Cipolla belendina di Andora

Questa varietà si coltiva ad Andora, nel Ponente ligure in provincia di Savona. È una varietà locale di cipolla entrata di recente tra i presidi Slow Food Liguria.

Presidi Slow Food Liguria: Fagioli di Badalucco, Conio e Pigna

Sono fagioli bianchi coltivati sui terrazzamenti a secco dell’entroterra imperiese. Ogni paese così ha il suo piatto: a Pigna si mangia capra e fagioli, a Conio lo zemin e, infine, a Badalucco i friscioi.

Croxetti di Varese Ligure

Croxetti pasta tipica della Liguria
Croxetti pasta tipica della Liguria. Shutterstock by Mila Molodan

I croxetti sono dischi di pasta fresca decorati con uno stampo di legno. La tradizione resiste a Varese Ligure e nei comuni vicini, nel Levante ligure in provincia della Spezia. Una leggenda li lega a Elisabetta Farnese.

Presidi Slow Food Liguria: toma di pecora brigasca

Si produce a Triora nelle Alpi Liguri, un posto in provincia di Imperia proprio vicino al confine con la Francia. Il latte crudo arriva da una razza di pecora a rischio di estinzione. Oltre alla toma si ottengono anche giuncata e brus.

Presidi Slow Food Liguria: razza bovina cabannina

Questo presidio tutela l’unica razza bovina autoctona ligure. Vive in Val d’Aveto, nell’entroterra di Chiavari in provincia di Genova. Il suo latte inoltre dà la migliore prescinseua.

Sciroppo di rose

Lo sciroppo di rose si prepara con l’infusione di petali di rosa, acqua, zucchero e poco limone. Le rose si raccolgono da metà maggio ai primi di giugno. La zona è la Valle Scrivia in provincia di Genova, dove Busalla dedica ogni anno una festa alla rosa da sciroppo.

Pescatori artigianali del Golfo di Noli

Barche dei pescatori del Golfo di Noli uno dei presidi slow food liguria
Barche dei pescatori del Golfo di Noli. Shutterstock by Hari Seldon

Per ultimo c’è questo presidio che tutela la pesca tradizionale di Noli, splendido borgo in provincia di Savona. Qui si pratica ancora la pesca a sciabica, un metodo antico e a basso impatto.

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Alessandro Cipolla

Alessandro Cipolla

Redazione

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo…

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