Cosa fare a Tivoli in autunno? Quando si tratta di posti da visitare, la scelta del periodo in cui andare è fondamentale. Nonostante ormai sono diversi anni che vivo a Roma mai avevo visitato per bene prima Tivoli. Certo, la conoscevo di “fama” e poi spesso ci sono passato nelle vicinanze, però incredibilmente per un motivo o per un altro non ero riuscito a ritagliarmi una giornata per scoprirla e ammirarla. Quindi mi sono domandato quale potesse essere il periodo migliore per visitare Tivoli e subito ho pensato all’autunno. Una scelta che secondo me è stata più che azzeccata: temperatura ideale per camminare, una natura che già iniziava a colorarsi, meno turisti in giro e tante specialità enogastronomiche stagionali da assaggiare.
Per quanto riguarda l’antica Tibur tutte le aspettative sono state ampiamente soddisfatte: questo posto è meraviglioso. Non è un caso che già in epoca romana fosse un luogo di villeggiatura per le classi più abbienti. Le sue principali attrazioni, però, risalgono all’epoca rinascimentale quando alti prelati hanno deciso di costruire qui ville e giardini che al giorno d’oggi sono patrimonio UNESCO. Se vi state chiedendo allora cosa fare a Tivoli la risposta è che di certo non mancano i luoghi da visitare, tanto che in alcuni casi una giornata può anche non bastare. Alla fine però con buona volontà sono riuscito a mettere insieme un itinerario per visitare Tivoli che non ha tralasciato i principali siti di interesse, senza rinunciare a un bel pranzo per assaporare la rinomata cucina del posto.
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Cosa fare a Tivoli in autunno: il mio itinerario di un giorno

Arrivare a Tivoli è semplice e comodo. In auto c’è l’uscita dell’A24 dell’Autostrada oppure, da Roma, si può prendere la Tiburtina, con tanti parcheggi poi a disposizione una volta arrivati. In alternativa, sempre da Roma, ci sono gli autobus e anche i treni sono molto frequenti: da Stazione Termini o da Stazione Tiburtina si arriva in un’oretta. Per la mia giornata da passare a Tivoli in autunno alla fine ho scelto proprio il treno. La stazione di Tivoli è molto vicina all’ingresso di Villa Gregoriana, così ho iniziato la visita di mattina presto. Si tratta di un parco nato dopo un’inondazione dell’Aniene. Papa Gregorio XVI così fece scavare due gallerie per deviare il corso del fiume. Da lì nasce la grande cascata che oggi si getta in una gola profonda circa cento metri. Lo spettacolo è veramente notevole.
Il percorso si snoda lungo un sentiero – il mio consiglio è quello di indossare scarpe comode – dove natura e storia si intrecciano in un simposio meraviglioso. Si cammina tra grotte, ponti e continui panorami, poi in autunno lo spettacolo del foliage rende il tutto ancora più affascinante. Il sentiero alla fine sbuca davanti ai resti dei templi. Qui si vedono il Tempio di Vesta e il Tempio della Sibilla: anche se non sono un amante delle foto, come per la cascata è impossibile qui non fare qualche scatto. Proprio nelle vicinanze poi ho trovato un ristorante molto panoramico, con un profumino veramente invitante. Fiori di zucca, cacio e pepe, carne alla griglia e naturalmente un po’ di buon vino locale, il pranzo è stato veramente top.
Villa d’Este

Dopo pranzo ho raggiunto Villa d’Este in pochi minuti a piedi. La villa fu voluta dal cardinale Ippolito II d’Este a metà del ‘500. Il suo giardino è celebre in tutto il mondo per le fontane. Anche l’interno però è da fiaba. Ho iniziato dagli appartamenti con le sale affrescate. Poi sono sceso nel giardino: qui l’acqua è ovunque e ho apprezzato soprattutto il viale delle Cento Fontane, in particolare la Fontana dell’Organo che un tempo produceva suoni grazie alla forza dell’acqua.
In autunno poi il giardino è ancora più bello. Alcuni alberi iniziano a tingersi di arancio, mentre l’atmosfera è tranquilla e si cammina senza la calca estiva dei turisti. Finita la visita sono tornato verso il centro, molto curato e pieno di negozi e localini. In teoria ci sarebbero altre cose da vedere a Tivoli – leggere alla voce Villa Adriana -, ma il tempo purtroppo è tiranno e sono dovuto andare a riprendere il treno. Quest’itinerario di un giorno a Tivoli però è stato molto appagante: al più presto però voglio tornarci per ammirare Villa Adriana, con due giorni che probabilmente sono più indicati per visitare tutta l’antica Tibur, magari prendendo una camera al centro oppure nella zona delle terme.
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