Terme dei Papi
Terme dei Papi – Foto: Shutterstock/InnaFelker

Terme di Viterbo: dove andare, prezzi e consigli per una giornata di relax

Famose sin dai tempi degli Etruschi e dei Romani per le loro ricche acque solfuree, alcune sono libere, altre si trovano all'interno di parchi termali

A cura di Letizia Rogolino

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Dalla piscina monumentale delle Terme dei Papi alle vasche del Bagnaccio, vi proponiamo una guida per scegliere dove rilassarsi nella Tuscia, tra acque calde, natura e una passeggiata nella città medievale. Il vapore si alza dalle piscine all’aperto, mentre intorno si distende la campagna della Tuscia.

Alle terme di Viterbo bastano poche ore per cambiare ritmo: un bagno caldo, una pausa sul lettino e il tempo per scoprire una città che custodisce palazzi papali e quartieri medievali. Ma dove conviene andare?

L’offerta comprende stabilimenti con servizi, parchi termali immersi nella natura e aree sorgive conosciute come terme libere. Esperienze diverse per organizzazione, costi e modalità di accesso, da scegliere in base alla giornata che si desidera trascorrere.

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Perché Viterbo è una città termale

La storia delle acque di Viterbo attraversa secoli e civiltà. Conosciute già in epoca etrusca, furono valorizzate dai Romani, che costruirono complessi termali nel territorio. Il Bullicame, una delle sorgenti più celebri, compare anche nella Divina Commedia di Dante.

A questa tradizione si lega il nome delle Terme dei Papi, che richiama la frequentazione delle acque viterbesi da parte dei pontefici. Oggi il territorio permette di abbinare il soggiorno termale alla scoperta della città e del paesaggio della Tuscia.

bullicame
Bullicame – Foto: Shutterstock/Giovanni Rinaldi

Terme dei Papi

Le Terme dei Papi sono una scelta da considerare se si desidera trascorrere la giornata in uno stabilimento attrezzato. Il fulcro dell’esperienza è la piscina monumentale all’aperto di circa 2.000 metri quadrati, alimentata dalla sorgente Bullicame. L’acqua sgorga a circa 58 °C: una temperatura riferita alla sorgente, diversa da quella del bagno in piscina.

Alla piscina si affiancano la grotta naturale, i trattamenti e altri percorsi acquistabili separatamente o attraverso pacchetti dedicati. Sono presenti spogliatoi, docce e punti ristoro; il regolamento non consente di introdurre cibo dall’esterno.

Quanto costa: il prezzo di partenza è di 18 euro per l’ingresso adulto alla piscina. Il costo finale va controllato selezionando data e tipologia di accesso. Sono disponibili acquisti online e in loco, nei limiti della capienza.

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Orari: la piscina osserva normalmente la chiusura del martedì per manutenzione, con possibili variazioni nei festivi. Il sabato è prevista anche l’apertura notturna, dalle 21 all’una: un’opzione per chi desidera organizzare una serata alle terme. Prima della partenza è opportuno consultare il calendario della struttura.

Dove: Strada Bagni 12, Viterbo.

Bagnaccio: cinque vasche all’aperto

Il Bagnaccio propone un’esperienza raccolta intorno alle vasche e al paesaggio rurale. Il parco ospita cinque piscine all’aperto, con temperature indicate dal gestore tra 36 e 43 °C, alimentate da sorgenti che raggiungono circa 63 °C.

È una proposta da valutare se si cerca soprattutto il piacere di un bagno all’aperto e si preferisce un contesto di campagna. Il Bagnaccio prevede un biglietto d’ingresso: va quindi considerato un parco termale a pagamento quando si confrontano le alternative della zona.

Quanto costa: il listino pubblicato indica 8 euro nei feriali e 10 euro nei festivi e prefestivi dal 1° novembre al 30 aprile. Dal 1° maggio al 31 ottobre la tariffa festiva e prefestiva sale a 12 euro. Lettini e postazioni hanno costi separati.

Orari: nel periodo invernale, dal 16 settembre al 15 giugno, il parco apre generalmente alle 9, il martedì alle 10:30. La chiusura è alle 20 nei feriali, alle 22 il sabato e alle 21 la domenica. Sono previsti limiti all’ultimo ingresso e possibili modifiche per eventi.

Dove: Strada del Garinei, Viterbo.

Terme di Viterbo, Therma Oasi: relax e ingresso serale del sabato

Un’altra possibilità è Therma Oasi, nella zona della Cassia Nord. La struttura propone l’accesso alle vasche termali e a una zona relax riscaldata, con formule giornaliere e serali. È importante considerare che l’ingresso non è consentito ai bambini sotto i 12 anni.

Quanto costa: il sito pubblica un giornaliero feriale di 25 euro, attualmente proposto in promozione a 18 euro, e un ingresso di 30 euro nei festivi, prefestivi e weekend. Per il sabato sera sono indicati 25 euro per l’accesso e 50 euro per ingresso con cena, da prenotare obbligatoriamente. La promozione feriale va riconfermata prima dell’acquisto.

Orari: dalle 9:30 alle 19 dal lunedì al sabato e fino alle 20 la domenica. Il sabato è prevista una fascia serale separata dalle 20 a mezzanotte.

Dove: il parcheggio è consigliato in Strada Martana 1/A.

terme di Viterbo
Terme di Viterbo – Foto: Shutterstock/Giovanni Rinaldi

Bullicame e Piscine Carletti: cosa sapere sulle terme libere

Chi cerca terme libere a Viterbo incontra spesso due nomi: Bullicame e Piscine Carletti. Sono aree sorgive del bacino termale viterbese, differenti dagli stabilimenti per organizzazione e servizi. Il Bullicame è anche un luogo da conoscere per il suo valore storico e paesaggistico.

Per programmare un bagno, però, è necessario verificare le disposizioni aggiornate del Comune e la segnaletica sul posto: l’accessibilità di un’area e la possibilità di fare il bagno sono informazioni distinte. Le descrizioni delle guide turistiche, da sole, non confermano le condizioni di balneazione del giorno scelto.

Per una giornata con servizi e orari definiti, conviene orientarsi su una struttura organizzata; le aree sorgive possono invece diventare una tappa per conoscere il paesaggio termale della città.

Bullicame terme
Terme Bullicame – Foto: Shutterstock/Beija Flor

Terme di Viterbo, quando andare e cosa portare

Autunno e inverno regalano il contrasto tra l’aria fresca e l’acqua calda. Per chi preferisce spostarsi con temperature più miti, anche la primavera permette di abbinare il bagno a una passeggiata in città. Nei weekend conviene controllare disponibilità e modalità di prenotazione con anticipo.

In borsa sono utili costume, ciabatte antiscivolo, telo, accappatoio e un cambio asciutto. Una sacca impermeabile aiuta a riporre gli indumenti bagnati. Prima di partire, verificare il regolamento su cuffia, noleggi e oggetti ammessi nelle aree piscina.

Cosa vedere a Viterbo, prima o dopo le terme

Per trasformare la pausa benessere in una gita, si può dedicare una parte della giornata al quartiere San Pellegrino, tra edifici medievali, passaggi e caratteristiche scale esterne. È un itinerario da percorrere con calma, lasciando spazio alle piazze e alle botteghe del centro.

La passeggiata può proseguire fino a Piazza San Lorenzo, dove si trova il Palazzo dei Papi, con la Loggia delle Benedizioni e l’Aula del Conclave. Un abbinamento che permette di conoscere i due volti di Viterbo: la città monumentale e il territorio delle sorgenti.

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Letizia Rogolino

Letizia Rogolino

Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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