Altamura
Altamura – foto: Shutterstock/Miti74

Altamura, cosa vedere e dove mangiare nella città del pane DOP

Dalla Cattedrale di Federico II ai claustri, passando per il celebre lievitato: una guida tra storia, cucina e i paesaggi dell’Alta Murgia

A cura di Letizia Rogolino

Articolo pubblicato il:

Ad Altamura il profumo del pane accompagna la passeggiata tra le strade del centro storico. Basta allontanarsi dal corso principale per incontrare corti nascoste, portali e scorci che invitano a fermarsi. Poco fuori dal centro abitato, il paesaggio cambia: la pietra e gli spazi aperti dell’Alta Murgia custodiscono testimonianze che riportano molto più indietro del Medioevo.

Questa città dell’entroterra pugliese merita una visita che unisce arte, archeologia e gastronomia. Per decidere cosa vedere ad Altamura, conviene partire dalla sua storia e lasciare spazio anche ai forni, ai musei e alle escursioni nel territorio.

La storia di Altamura, dalle mura antiche a Federico II

La storia di Altamura precede la città medievale. Il territorio conserva testimonianze preistoriche, mentre i resti delle mura megalitiche, risalenti all’epoca preromana, raccontano la presenza di un importante insediamento antico.

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Nel XIII secolo, la città lega il proprio sviluppo a Federico II di Svevia, che ne promuove il ripopolamento e la costruzione della Cattedrale dedicata all’Assunta. È una fase decisiva per la formazione dell’identità urbana, ancora riconoscibile nel cuore del centro storico.

Un altro episodio fondamentale è la resistenza del 1799, quando Altamura sostiene l’esperienza repubblicana e affronta l’assedio delle truppe sanfediste. A questa vicenda si collega l’appellativo di “Leonessa di Puglia”, entrato nel racconto della città.

Passeggiando tra chiese, palazzi e vicoli, queste epoche emergono attraverso un patrimonio che si scopre meglio senza limitarsi a un unico monumento.

Centro di Altamura
Le vie di Altamura – foto: Shutterstock/Miti74

Cosa vedere ad Altamura: la Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il punto di riferimento della visita. Voluta da Federico II, unisce elementi del romanico pugliese e del gotico, con trasformazioni avvenute nei secoli successivi. Prima di entrare, fermatevi davanti alla facciata: il portale scolpito, il rosone e i campanili richiedono uno sguardo ravvicinato.

La piazza permette di osservare l’edificio da prospettive diverse e di coglierne il rapporto con il tessuto urbano. Chi desidera approfondire il patrimonio religioso può verificare l’apertura del Museo Diocesano Matronei, allestito nella Cattedrale e dedicato anche agli oggetti liturgici che raccontano la storia della comunità. Orari, percorsi e condizioni di accesso vanno controllati prima della visita.

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Cosa vedere ad Altamura, il centro storico e i claustri

Uno dei modi migliori per conoscere Altamura è percorrere corso Federico II di Svevia e poi deviare nelle strade laterali. Qui si incontrano i claustri, corti sulle quali si affacciano più abitazioni, generalmente raggiungibili attraverso un unico ingresso.

Sono spazi che raccontano la vita comunitaria del centro antico: luoghi di relazione tra famiglie, con una conformazione che poteva svolgere anche una funzione difensiva. La Pro Loco ne segnala oltre ottanta.

Tra quelli da cercare durante la passeggiata figurano Claustro Giudecca e Claustro Inferno, da inserire in un percorso guidato o da raggiungere seguendo una mappa del centro storico. Il consiglio è camminare con discrezione: molte corti conservano una dimensione residenziale. Una visita guidata aiuta a comprendere nomi, trasformazioni e storie che, osservando soltanto le facciate, rischierebbero di sfuggire.

L’Uomo di Altamura: dove conoscerne la storia

Tra le scoperte più importanti legate alla città c’è quella dell’Uomo di Altamura, individuato nel 1993 nella grotta di Lamalunga. I resti appartengono a un Neanderthal e si trovano in un contesto di straordinario interesse scientifico. La conservazione delle ossa all’interno della cavità ha permesso ricerche sulla morfologia e sulla storia di questo individuo.

Per avvicinarsi alla scoperta, i riferimenti sono il Museo dell’Uomo di Altamura a Palazzo Baldassarre, il Centro Visite Lamalunga e il Museo Archeologico Nazionale, luoghi con funzioni e percorsi distinti.

Il Centro Visite Lamalunga approfondisce il carsismo e le esplorazioni che hanno portato al ritrovamento. Non bisogna confondere questa esperienza con una normale visita turistica alla grotta che custodisce lo scheletro: è importante verificare esattamente quale percorso si sta prenotando.

Il Pulo di Altamura e le passeggiate nell’Alta Murgia

Per aggiungere una tappa naturalistica, il Pulo di Altamura è uno dei luoghi più rappresentativi del territorio. Si tratta di una grande dolina carsica, una depressione modellata dai processi geologici legati all’acqua e alla roccia calcarea. La forma può ricordare un cratere, ma la sua origine non è vulcanica.

La visita permette di leggere il paesaggio murgiano attraverso pareti rocciose, cavità e vegetazione.  Per esplorare i sentieri è preferibile informarsi sulle condizioni del percorso e, se non si conosce la zona, scegliere un’escursione accompagnata. Scarpe adatte, acqua e una pianificazione coerente con la stagione aiutano a dedicare alla passeggiata il tempo necessario, senza affrontarla come una breve deviazione urbana.

Cattedrale di Altamura
Cattedrale di Altamura – Foto: Shutterstock/Francesco Lorenzetti

Cosa vedere ad Altamura, la Cava Pontrelli e le impronte dei dinosauri

Un’altra tappa di interesse è la Cava Pontrelli, conosciuta per le numerose impronte fossili di dinosauri. Il Comune di Altamura segnala oltre ventimila impronte risalenti a circa ottanta milioni di anni fa, un patrimonio paleontologico che consente di immaginare un ambiente molto diverso da quello attuale.

Per l’autunno 2026, l’amministrazione ha annunciato un programma di visite guidate gratuite nei fine settimana dal 24 ottobre al 6 dicembre, con il coinvolgimento del Centro Altamurano Ricerche Speleologiche. L’accesso va organizzato attraverso le modalità indicate dal Comune: l’apertura per appuntamenti non equivale a una fruizione libera del sito.

Cosa mangiare ad Altamura: il pane DOP e i prodotti da forno

Il primo assaggio è il Pane di Altamura DOP, che ha ottenuto il riconoscimento europeo nel 2003. La sua identità è legata alla semola rimacinata di grano duro, alla lievitazione naturale e al rispetto del disciplinare. La crosta e la mollica rendono interessante anche una degustazione essenziale: una fetta di pane permette di concentrarsi su profumo, consistenza e gusto.

Il prodotto nasce da una cultura alimentare nella quale il pane aveva un ruolo quotidiano e doveva conservarsi nel tempo. Nei forni si possono affiancare, all’acquisto della tradizionale pagnotta, focacce, biscotti e altre preparazioni pugliesi. Se cercate il prodotto certificato, verificate la denominazione e rivolgetevi agli operatori della filiera DOP.

pane di Altamura
Pane di Altamura – Foto: Shutterstock/AntoPlaPhoto13xert

Dove mangiare ad Altamura: tre indirizzi da considerare

Per una sosta gastronomica, da affiancare a cosa vedere ad Altamura, è utile alternare l’esperienza del forno a quella del ristorante. Questi indirizzi offrono proposte diverse; menu e disponibilità vanno verificati direttamente.

Forno Di Gesù. Sul sito ufficiale sono indicati i punti vendita di via Eleonora Pimentel Fonseca 19 e via Bari 14. La produzione comprende pane, focacce, biscotti e specialità da forno. È una possibilità per una pausa informale o per acquistare prodotti da portare a casa.

Antico Forno Santa Caterina. Un altro indirizzo da valutare per conoscere la tradizione della panificazione altamurana. L’offerta pubblicata comprende Pane di Altamura DOP e focacce: prima di andare, controllate sul sito ufficiale sede e orari aggiornati.

Tre Archi. Per un pranzo o una cena seduti, il ristorante-pizzeria è segnalato anche dal Touring Club Italiano, che ne evidenzia l’attenzione alle materie prime e alla cucina della tradizione. Il menu comprende anche pizze; conviene consultare la proposta corrente e prenotare, soprattutto nel fine settimana.

Cosa fare ad Altamura: un laboratorio di panificazione

Oltre ad assaggiarlo, ad Altamura si può provare a preparare il pane. Il Forno Di Gesù propone un laboratorio pratico dedicato alla lavorazione di pane e focaccia, con l’accompagnamento dei fornai. L’esperienza permette di avvicinarsi ai gesti della panificazione e si conclude portando con sé i prodotti preparati.

Date, durata, costi e disponibilità devono essere concordati con la struttura. È un’attività da valutare se si desidera dedicare alla gastronomia una parte più ampia del soggiorno.

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Letizia Rogolino

Letizia Rogolino

Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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