Orrido di Ponte Alto, Trento
Orrido di Ponte Alto, Trento – essevu/Shutterstock

5 posti in Trentino (quasi) sconosciuti da visitare

Dal Sass de le Parole al Giardino dei Ciucioi passando per giardini, canyon e altro ancora

A cura di Pietro Paolucci

Articolo pubblicato il:

Sia d’estate che d’inverno, e anche nelle mezze stagioni, il Trentino-Alto Adige è una delle regioni più turistiche d’Italia. Complici le Dolomiti, le altre montagne, le valli e le bellezze naturalistiche e culturali che custodisce, l’afflusso di visitatori è sempre altissimo, soprattutto in alcuni luoghi. Per questo e per via dell’overtourism che in certi momenti dell’anno l’affligge, vi proponiamo 5 posti in Trentino (quasi) sconosciuti da visitare, luoghi insoliti e poco frequentati che permettono di godersi alcuni scorci con maggiore autenticità, in contatto diretto con la natura.

L’Orrido di Ponte Alto, alle porte di Trento

Orrido di Ponte Alto
Orrido di Ponte Alto – essevu/shutterstock

È uno dei luoghi più spettacolari vicino Trento. Un posto non proprio sconosciuto, ma poco frequentato, almeno per ora. Complice la bellezza naturalistica che offre, è probabile che l’afflusso di visitatori cresca molto. Comunque per ora, è ancora godibile.

In sintesi, si tratta di un canyon situato a Cognola, frazione a est di Trento. Attraversare la gola dell’Orrido di Ponte Alto è un’esperienza affascinante, sia per la roccia rossa che lo compone che per le cascate che questa abbraccia, cascate alte anche più di 40 metri.

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Posti in Trentino (quasi) sconosciuti: la chiesa di S. Stefano

Non è solo la chiesa di S. Stefano, ma il percorso che permette di arrivarci a meritare una visita. Perché c’è una passeggiata immersa nella natura della valle di Val Genova che vale la pena fare.

Si parte da Carisolo per prendere il Sentiero delle cascate passando prima per l’antica vetreria, una prestigiosa fabbrica di Cristalli della Famiglia Pernici. Poi per la spettacolare Cascata Nardis e infine, attraverso una deviazione, per la Chiesa di S. Stefano, con i suoi affreschi e la sua particolare posizione.

Castel Belfort, sull’altopiano della Paganella

Castel Belfort
Castel Belfort – Gel975/Shutterstock

Ci riavviciniamo un po’ a Trento, verso nord, per andare al Castel Belfort. È un castello medievale in rovina situato nel comune di Spormaggiore, sito da vedere sia per la sua torre merlata, suo elemento più riconoscibile e caratteristico, che per le mura rettangolari e per i panorami che offre sulla Val di Non.

L’accesso è libero e non custodito, ragion per cui è possibile visitarlo senza pagare alcunché e quando lo si desidera. Meglio se durante il giorno e in condizioni meteorologiche favorevoli.

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Posti in Trentino (quasi) sconosciuti: dove trovare antiche scritte sulla roccia

Soprattutto nella Val di Fiemme, sono migliaia le storie scritte dai pastori sulla roccia ancora visibili. Iniziali, sigle, nomi, date, conteggi del bestiame, figure di animali e altri segni lasciati dalle persone che in quelle zone transitavano e vivevano in passato, prevalentemente fra il XV e il XX secolo. È possibile scoprirle percorrendo i sentieri alle pendici del monte Cornon, nel comune di Tesero, in provincia di Trento.

In alternativa, c’è il Sass de le Parole, un altro luogo poco conosciuto dove trovare scritte incise sulla pietra. Si tratta di un grande masso ai piedi del Monte Gac, tra Bedollo e Brusago, sull’Altopiano di Piné.

Giardino dei Ciucioi, a Lavis

Giardino dei Ciucioi - posti in Trentino (quasi) sconosciuti
Giardino dei Ciucioi – Vanishedman/Shutterstock

Nella nostra lista dei 5 posti in Trentino (quasi) sconosciuti non poteva mancare un luogo fiabesco, un giardino pensile terrazzato unico nel suo genere. Si chiama Giardino dei Ciucioi e si trova a Lavis, a circa venti minuti d’auto da Trento.

La vegetazione e le rovine stesse delle strutture che compongono il giardino hanno un che di decadente e di misterioso, soprattutto al calar del sole. È stato realizzato nella metà dell’Ottocento ed è visitabile in parte anche liberamente.

Di quest’ultimo e degli altri siti indicati trovate maggiori informazioni sul sito visittrentino.info.

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Pietro Paolucci

Pietro Paolucci

Collaboratore

Nato a Roma, cresciuto in provincia, ha studiato Letteratura Musica Spettacolo e Filologia Moderna, lauree da cui s'indovinano alcuni suoi interessi. Gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e lo sport. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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