Come conservare i funghi freschi più a lungo
In frigo, sott'olio o congelati: una guida pratica ai metodi migliori per non perdere il sapore del bosco.

Ottobre, in Val Taro, comincia con il porcino: la Fiera del fungo di Albareto 2026 apre venerdì 2 alle 17 e chiude domenica 4 alle 17:30, in un fine settimana in cui i funghi, oltre che assaggiarli, si possono anche andare a cercare.
È la ventinovesima edizione della Fiera Nazionale del Fungo Porcino, organizzata dall'Associazione Fiera del Fungo con il Comune e, dicono gli organizzatori, con più di 250 volontari. Il tema di quest'anno, ha scritto il portale Turismo Valtaro e Valceno, è «Porcino, bosco, passione». Il programma della Fiera del fungo di Albareto 2026 mette insieme la mostra micologica, il Museo del Fungo e i quattro turni del Padiglione Ristorante, con stand e mostre aperti dalle 9 sabato e domenica. E il calendario gioca a favore di chi arriva da fuori: sabato 3 e domenica 4, in Emilia-Romagna, sono giorni di raccolta - con il tesserino e fino a 3 chili a persona.

Il cuore scientifico della fiera è la Mostra Micologica curata dal Gruppo Passerini dell'AMB di Parma, aperta per tutti e tre i giorni: è il posto dove capire che cosa si sta guardando prima di comprarlo, o di cercarlo nel bosco. Domenica alle 10:30, al Museo del Fungo nel Palazzo della Comunalia, Antonio Mortali parlerà con il Consorzio del Fungo di Borgotaro IGP di come si gestisce un bosco che produce legno, funghi e servizi ambientali insieme: è l'appuntamento più tecnico del programma.
Il Museo del Fungo, del resto, vale la visita anche fuori dai giorni di festa. Ha due sedi, il Museo delle Mura a Borgo Val di Taro e il Palazzo della Comunalia ad Albareto, e secondo il sito della fiera è aperto da marzo a dicembre nei weekend e nei festivi, dalle 10 alle 18. Durante la fiera ci sono visite guidate sabato alle 11 e alle 15, e domenica alle 15 con la proiezione del documentario «Funghi dei nostri boschi».
Chi preferisce il bosco vero può iscriversi alla camminata organizzata sabato mattina dallo Sci Club La Macchia, con partenza dal Palafungo e prenotazione ai numeri indicati nel programma.
Una precisazione utile, perché online circolano versioni diverse: alcuni calendari di eventi attribuiscono lo show cooking di sabato a un'associazione di cuochi parmigiani; il programma ufficiale lo affida invece agli studenti dell'Istituto Enogastronomico Zappa-Fermi di Bedonia, sabato alle 10:30 al Palafungo.
Alla Fiera del fungo di Albareto 2026 il pranzo ruota attorno al Padiglione Ristorante, che il menu ufficiale organizza in quattro servizi: la cena di venerdì, il pranzo e la cena di sabato, il pranzo di domenica. Tra i primi compaiono le pappardelle di pasta fresca all'uovo al sugo di porcini. Il sito, però, non pubblica né prezzi né orari di chiusura della cucina né un sistema di prenotazione: chi viaggia in gruppo fa bene a telefonare prima all'associazione, allo 0525 929449.
Per tutto il weekend restano aperti gli stand enogastronomici e un'area street food, e la sera il Palafungo diventa palco per spettacoli e dj set con ingresso a offerta. Chi porta a casa porcini freschi comprati in fiera trova qui i consigli per conservarli più a lungo.

La fiera del fungo di Albareto nel 2026 cade in un weekend utile anche per chi cerca da sé: sabato 3 e domenica 4 ottobre sono giorni di raccolta. La legge regionale n. 6 del 1996 consente di raccogliere solo il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica, da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto, fino a 3 chili al giorno a persona. Serve un tesserino, giornaliero, settimanale, mensile o semestrale, i cui costi vengono fissati ogni anno dagli enti competenti; sotto i 14 anni si raccoglie solo con un adulto autorizzato.
In Val Taro le regole locali e le riserve sono gestite dall'Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno e dai consorzi delle Comunalie. Le tariffe del 2026 non risultano leggibili sui loro siti al momento della scrittura: prima di partire conviene chiederle direttamente, per esempio al Consorzio Comunalie Parmensi allo 0525 90155. Tra le regole regionali richiamate dal Consorzio IGP ci sono il divieto di rastrelli e uncini e l'obbligo di contenitori rigidi e aerati, mai sacchetti di plastica. E prima di tutto viene la sicurezza: il Soccorso alpino ha raccolto i consigli per cercare funghi senza rischi.
Il porcino di questa valle ha anche un marchio. Il disciplinare del Fungo di Borgotaro IGP riconosce quattro specie di Boletus e una zona di otto comuni: Berceto, Borgo Val di Taro, Albareto, Compiano, Tornolo e Bedonia nel Parmense, Pontremoli e Zeri in Lunigiana. La raccolta come IGP è ammessa dal primo aprile al 30 novembre.
Il Palafungo è in via Gotelli 9. In auto si esce al casello di Borgotaro dell'autostrada A15 della Cisa e si seguono le indicazioni per Albareto; dalla Liguria gli organizzatori consigliano l'A12 fino a Sestri Levante o Brugnato, poi Varese Ligure e il Passo del Cento Croci. In treno la stazione di riferimento è Borgo Val di Taro, sulla linea Pontremolese tra Parma e La Spezia; il sito della fiera non indica navette, quindi l'ultimo tratto va coperto su strada.
Il calendario d'autunno della valle, riportato da Italia a Tavola il 14 settembre, aiuta a capire che cosa viene dopo. La Fiera del Fungo di Borgotaro è già finita, dopo i weekend del 19-20 e del 26-27 settembre; il 17 e 18 ottobre tocca alla fiera del tartufo di Bedonia, e l'8 novembre alla torta d'erbe di Tarsogno e alla festa della castagna di Santa Maria del Taro. «Non organizziamo semplicemente delle sagre: raccontiamo chi siamo», ha detto al giornale Francesco Mariani, presidente dell'Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno. Chi vuole allungare il giro dei funghi fuori dall'Emilia può guardare anche al programma della sagra di Cusano Mutri, nel Sannio.
Ad Albareto, intanto, domenica pomeriggio si chiude al Palafungo con le premiazioni e il coro, e con un ultimo giro alla mostra per rivedere da vicino quello che si è imparato a riconoscere.

Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026. Venerdì la fiera apre alle 17 con il corteo inaugurale partito mezz'ora prima; sabato e domenica stand, mostre e musei aprono alle 9. La 29ª edizione si chiude domenica alle 17:30, quando sul palco sale il coro Fuori dalle Righe.
Il programma ufficiale non indica un biglietto per la fiera. Sono segnati con ingresso a offerta soltanto gli spettacoli e i dj set serali al Palafungo, mentre le attività sportive per i più piccoli al campo sportivo sono a ingresso libero. Pranzi e cene al Padiglione Ristorante si pagano a parte, secondo il menu.
Sì, perché in Emilia-Romagna la raccolta è consentita il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica. Serve il tesserino, con costi stabiliti ogni anno dagli enti locali, e il limite è di 3 chili al giorno a persona. Nelle riserve della valle valgono regole e permessi propri, da chiedere prima.
Sì. Il disciplinare del Fungo di Borgotaro IGP comprende Albareto tra gli otto comuni della zona di produzione, insieme a Berceto, Borgo Val di Taro, Compiano, Tornolo, Bedonia, Pontremoli e Zeri. Il marchio riguarda quattro specie di porcino raccolte tra il primo aprile e il 30 novembre.
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